Ed io che sono? Così meco ragiono.Questo sarà un blog vario ed eventuale. Racconterò di me a partire dalla mia vita: esperienze, fatti, incontri, avventure, ma soprattutto Pensieri Improvvisi.Scopo: un ulteriore strumento di ricerca di me.Non aspettatevi nulla dunque, ma attendetevi tutto..Bye
sabato, ottobre 17, 2009
Il si di ogni istante.
Mi sono messa a leggere finalmente il blog di Antonio Socci, che racconta di come lui e la sua famiglia stanno affrontando il dolore della loro figlia Caterina in coma da mesi. Non ho parole per descrivere la determinata speranza che quelle pagine di vita descritte da Antonio fanno emergere. Un altro esempio di come anche nella sofferenza è possibile vivere una Grazia, di come anche nel dolore, forse più nel dolore che in altri momenti della vita, sono più riconoscibili i segni della Sua Presenza Amorevole, del suo eterno amore per noi. Impressionante... La fatica, il dolore vissuti in una modalità dell'Altromondo mi spingono a chiedere l'origine, il motivo di questa capacità che certo non dipende dal carattere di Antonio, o dal suo bel temperamento, o dal fatto che "lui è un grande e io no!".
No cazzo. Chi gli fa dire così? Cos'è che gli fa abbracciare la croce con tanta tenerezza?
Io voglio andare a fondo di questa straordinarietà umana. Perchè solo se arrivo all'origine, quell'origine potrà iniziare a incidere profondamente e smuovere e cambiare anche il mio cuore e la mia vita.
Io voglio accettare la sfida di Antonio. Perchè anche io voglio vivere la vita così.

E non basta dire sì una volta. Ci è chiesto il sì di ogni istante.

Grazie Antonio. Forza Caterina. Prego per te.


eccovi uno degli articoli che più mi ha colpito. Lo potete trovare anche qui.


LA MIA PREGHIERA PER CATERINA

 

Caro Direttore,

la mia Caterina ha occhi bellissimi. La sua giovinezza ora è distesa su un letto di luce e di dolore. E’ come una Bella addormentata. Ma crocifissa. Mi trovo involontariamente “inviato” nelle regioni del dolore estremo e in questo panorama dolente – se un angelo tiene a guinzaglio l’angoscia – ci sono diverse cose che mi pare di cominciare a capire.

La prima notizia è che il mio cuore batte. Il nostro cuore continua a battere. So bene che normalmente la cosa non fa notizia. Neanche la si considera. Finché non capita che a tua figlia, nei suoi 24 anni raggianti di vita, alla vigilia della laurea in architettura per cui ha studiato cinque anni, d’improvviso una sera il cuore si ferma e senza alcuna ragione. Si ferma di colpo (o, come dicono, va in fibrillazione).

Lì, quando ti si spalanca davanti quell’abisso improvviso che ti fa urlare uno sconfinato “nooooo!!!”, cominci a capire: è la cosa meno scontata del mondo che in questo preciso istante il cuore dei tuoi bimbi, il mio cuore o il tuo, amico lettore, batta.

Quante volte ho sentito don Giussani stupirci con questa evidenza: che nessuno fa battere volontariamente il proprio cuore. E’ come un dono che si riceve di continuo, senza accorgersi. Istante per istante dipendiamo da Qualcun Altro che ci dà vita…

C’illudiamo di possedere mille cose e di essere chissacchì, ma così clamorosamente non possediamo noi stessi. Un Altro ci fa. In ogni attimo. Vengono le vertigini a pensarci. Allora si può solo mendicare, come poveri che non hanno nulla, neanche se stessi, un altro battito e un altro respiro ancora dal Signore della vita (“Gesù nostro respiro”, diceva una grande santo).

Certo, si ricorre a tutti i mezzi umani e a tutte le cure mediche. Che oggi sono eccezionali e personalmente devo ringraziare degli ottimi medici, competenti e umani. Ma anch’essi sanno di avere poteri limitati, non possono arrivare all’impossibile, non potrebbero nulla se non fosse concesso dall’alto e poi se non fossero “illuminati” e guidati.

Rex tremendae majestatis… E’ Lui il padrone e la fonte della vita e di ogni cosa che è. E i nostri bambini e le nostre figlie sono suoi. E’ teneramente loro Padre. Allora – con tutte le nostre pretese annichilite e l’anima straziata – ci si scopre poveri di tutto a mendicare la vita da “Colui che esaudisce le preghiere…”.

Mendico di poter riavere un sorriso da mia figlia, uno sguardo, una parola… D’improvviso ciò che sembrava la cosa più ovvia e scontata del mondo, ti appare come la più preziosa e quasi un sogno impossibile… Son pronto a dare tutto, tutto quello che ho, tutto quello che so e che sono, darei la vita stessa per quel tesoro.

Ci affanniamo sempre per mille cause, obiettivi, ambizioni che ci sembrano così importanti da farci trascurare i figli. Ma oggi come appare tutto senza alcun valore al confronto dello sguardo di una figlia, alla sua giovinezza in piena fioritura…

Un gran dono ha fatto Dio agli uomini rendendoli padri e madri: così tutti possono sperimentare che significhi amare un’altra creatura più di se stessi. E così abbiamo una pallida idea del suo amore e della sua compassione per noi…

Caterina è una Sua prediletta, come tutti coloro che soffrono. Mi tornano in mente le parole di quella canzone spagnola cantata splendidamente dalla mia principessa e dedicata alla Madonna, “Ojos de cielo”, che dice: “Occhi di Cielo, occhi di Cielo/ non abbandonarmi in pieno volo”.

Riascolto il suo canto, con il nodo alla gola, come la sua preghiera: “Se guardo il fondo dei tuoi occhi teneri/ mi si cancella il mondo con tutto il suo inferno./ Mi si cancella il mondo e scopro il cielo/ quando mi tuffo nei tuoi occhi teneri./ Occhi di cielo, occhi di cielo,/ non abbandonarmi in pieno volo./ Occhi di cielo, occhi di cielo,/ tutta la mia vita per questo sogno…/ Se io mi dimenticassi di ciò che è vero/ se io mi allontanassi da ciò  che è sincero/ i tuoi occhi di cielo me lo ricorderebbero,/ se io mi allontanassi dal vero./ Occhi di cielo..”.

E infine quell’ultima strofa che oggi suona come un presagio: “Se il sole che mi illumina un giorno si spegnesse/ e una notte buia vincesse sulla mia vita,/ i tuoi occhi di cielo mi illuminerebbero,/ i tuoi occhi sinceri, che sono per me cammino e guida./ Occhi di cielo…”.

E’ con questa speranza certa che subito ho affidato il mio tesoro e la sua guarigione nelle mani della sua tenera Madre del Cielo. Per le parole, chiare e intramontabili di Gesù che ci incitano “chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto”, che promettono “qualunque cosa chiederete al Padre nel mio nome, egli ve la darà” e che esortano a implorare senza stancarsi mai come la vedova importuna del Vangelo (che – se non altro per la sua insistenza – verrà esaudita).

Sappiamo che la Regina del Cielo è con noi: pronta ad aprirci le porte dei forzieri delle grazie. E’ lei infatti il rifugio degli afflitti e la nostra meravigliosa Avvocata che può ottenere tutto dal Figlio. Già il primo miracolo, a Cana, gli fu dolcemente “rubato” da lei che ebbe pietà di quella povera gente…

In questi giorni ho ricordato le pagine del Monfort e quelle di s. Alfonso Maria de’ Liguori, “Le glorie di Maria”. E’ stupefacente come duemila anni di santi e di sante ci invitano a essere certi del soccorso della Madonna perché “non si è mai sentito che qualcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo aiuto, abbia cercato il tuo soccorso e sia stato abbandonato” (S. Bernardo).

“Ogni bene, ogni aiuto, ogni grazia che gli uomini hanno ricevuto e riceveranno da Dio sino alla fine del mondo, tutto è venuto e verrà loro per intercessione e per mezzo di Maria” (s. Alfonso), perché così Dio ha voluto.

Infatti “nelle afflizioni tu consoli” chi in te confida, “nei pericoli tu soccorri” chi ti chiama: tu “speranza dei disperati e soccorso degli abbandonati”. Misero me se non la riconoscessi come Madre, convertendomi (questo significa: “sia fatta la tua volontà”) e lasciandomi guarire nell’anima. Per ottenere anche la guarigione del corpo.

Ma quanto è commovente accorgersi di avere una simile Madre quando si sente concretamente il suo mantello protettivo fatto dai tanti fratelli e sorelle nella fede, pronti ad aiutarti, dai giovani amici di Caterina, bei volti luminosi che condividono l’esperienza cristiana suscitata da don Giussani, dai tantissimi amici di parrocchie, comunità, dagli innumerevoli conventi di clausura e santuari – compresi radio e internet – dove in questi giorni si implora la Madonna per Caterina. Come non commuoversi?

Ho ricevuto decine di mail anche da persone lontane dalla fede che, per la commozione della vicenda di mia figlia, sono tornate a pregare, si sono riaccostate ai sacramenti dopo anni. E hanno compreso di avere una Madre buona che si può implorare e che non delude.

Ma è anzitutto della mia conversione che voglio parlare. Ci è chiesto un distacco totale da tutto ciò che non vale e non dura. Perché solo Dio non passa. Cioè resta l’amore.

Così quando ho saputo dei 4 mila bambini malati di un lebbrosario in India che, con i missionari (uomini di Dio stupendi e immensi), hanno pregato per la guarigione di Caterina, dopo l’emozione ho capito che quei bimbi da oggi fanno parte di me, della mia vita e della mia famiglia.

E così pure i poveri moribondi curati da padre Aldo Trento in Paraguay che hanno offerto le loro sofferenze per Caterina. Voglio aiutarli come posso.

Portando tutto il dolore del mondo sotto il mantello della Madre di Dio, affido a lei la guarigione di Caterina, perché torni a cantare “Ojos de cielo” per tutti i poveri della nostra Regina.

“Mia Signora, tu sola sei la consolazione che Dio mi ha donato, la guida del mio pellegrinaggio, la forza della mia debolezza, la ricchezza della mia miseria, la guarigione delle mie ferite, il sollievo dei miei dolori, la liberazione dalle mie catene, la speranza della mia salvezza: esaudisci le mie suppliche, abbi pietà dei miei sospiri, tu che se la mia regina, il rifugio, l’aiuto, la vita, la speranza e la mia forza” (S. Germano).

 

Antonio Socci

Scritto da: billacorgan alle ore ottobre 17, 2009 11:55 | link | commenti (1) | categoria: vita, testimoni, santi, verità, carità, articoli importanti, spe salvi, limprevisto è la sola speranza, uomini vivi, protagonisti o nessuno, caterna socci, caterna socci
mercoledì, aprile 08, 2009
Una speranza possibile anche in Abruzzo...

Quante testimonianze di amore, di solidarietà, di aiuto reciproco, di atti eroici di coraggio. Questa intervista ne racconta una, ma ogni istante che passa ci mostra la presenza di una speranza viva che non smette di esistere mai, ma si esprime quasi violentemente proprio nelle situazioni più tragiche. Del male è il Bene più forte! La verità è che neanche il terremoto può determinarci. Su tutto il dolore vince una Presenza Amorevole che non ci lascia soli MAI! Gesù muore con quei bimbi, piange con quelle madri, soffre per quegli infelici, patisce con loro e porta la loro la Croce.  E il suo dolore e il suo amore è così pungente che dal nostro cuore ci ispira lo stesso Suo patimento. E ci sollecita a soffrire anche noi per loro, e a fare di tutto per loro, come fossimo fratelli. Egli è lì con loro, negli sguardi di tenerezza dei volontari, nei loro sorrisi, nelle braccia forti degli uomini che rischiano la vita per altri uomini, nell'abbraccio di tutta l'Italia e del mondo per quelle persone, negli aiuti che piovono a cascate anche da chi non arriva alla fine del mese.

Per vederLo vincere anche in Abruzzo non occorre alzare lo sguardo al Cielo, ma fissare tutto il reale intorno a noi. E' lì che la Sua Presenza è così evidente. Tutto ci parla di un Bene che c'è, e che vince contro la tragedia più nera. E in questa Pasqua sarà ancora più carnale riconoscere la Sua morte  e la sua Resurrezione per noi.

E' già qui. Ha già vinto e opera attraverso di noi, la Sua Chiesa, per noi.

Billa

FONTE: SUSSIDIARIO.NET

Prof, la scuola è chiusa, come possiamo dare una mano?

mercoledì 8 aprile 2009

 

Tutti a casa, niente compiti e niente interrogazioni; ma questa volta senza gioia. Gli studenti della gran parte delle scuole abruzzesi in questi giorni non andranno in classe: come vivranno le giornate dopo il terremoto? Come sapranno reagire a questa grande tragedia che li circonda?

A sentire Antonella Sanvitale, professoressa di Pescara che insegna diritto in un Istituto tecnico commerciale, gli studenti sono presenti, forti e desiderosi di dare loro anche piccolo contributo per ricostruire. E sanno bene a chi chiedere e dove andare.

 

Professoressa, qual è la situazione nelle vostre scuole?

 

Tutte le scuole, anche qui a Pescara, sono chiuse. Ora dovranno fare molti accertamenti, perché ci sono molti istituti danneggiati. Solo dopo Pasqua sapremo quando sarà possibile rientrare in classe e riprendere la normale attività

 

Avete contattato le scuole e i colleghi che lavorano all’Aquila?

 

Sì, ho chiamato alcuni insegnanti dell’Aquila, molti colleghi con cui ho fatto l’esame di stato in questi anni. Molti di loro si trovano qui a Pescara, dove sono stati accolti nelle strutture alberghiere della città. Importante ricordare che tutti gli alberghi hanno dato la disponibilità, anche gli alberghi migliori del centro. Ho potuto raggiungere alcuni di loro, portando vestiti e altre cose di cui avessero bisogno.

 

Con i suoi colleghi della scuola come state affrontando la situazione?

 

Nella mia scuola alcuni mesi fa avevamo affrontato, con i colleghi e molti studenti, un percorso di approfondimento sul bullismo, all’interno del quale avevamo trattato il tema e il significato della gratuità. Per capire questo avevamo incontrato e conosciuto alcune realtà che facessero vedere in atto questa gratuità, e tra queste il Banco Alimentare. Ebbene, memori di questo lavoro, ben sette miei colleghi mi hanno chiamato e mi hanno chiesto come possono dare una mano.

 

E gli studenti?

 

Gli studenti sono stati veramente straordinari. Naturalmente in questi giorni non ci vediamo, e sono stati proprio loro a chiamarmi, dicendo: “professoressa, visto che non andiamo a scuola, cosa possiamo fare per dare una mano?” Sia i ragazzi che i colleghi mi hanno detto che volevano rendersi utili sostenendo l’iniziativa del Banco Alimentare per il terremoto. Si ricordavano di quello che avevano visto, e hanno detto: mi fido di quella realtà, so che opera bene e quindi voglio mettermi a disposizione.

 

Che cosa le lascia un’esperienza come questa?

 

È un episodio che parla di una stima in atto, di un profondo rapporto con gli alunni della mia scuola, che si sente soprattutto in questo momento in cui c’è dolore negli occhi. Non dimentichiamo che  l’Abruzzo è piccolo e ci conosciamo un po’ tutti, per cui ci sono amici, figli di amici che studiano a l’Aquila e che si trovano al centro del disastro. Per fortuna non ci sono morti tra i nostri conoscenti più stretti. Comunque la cosa grande che rimane è il fatto che, dentro il dolore, si è aperto lo sguardo di chi sa dove guardare, quali sono i punti reali a cui affidarsi per guardare con speranza al futuro. Non hanno dato una disponibilità generica, hanno detto: “abbiamo conosciuto il Banco, sappiamo che ci possiamo fidare e vogliamo dare una mano”. È una cosa che mi ha veramente colpito, e di cui vorrò parlare quando torniamo a scuola. Per il momento quello che farò è coinvolgerli appena possibile con l’iniziativa della raccolta fondi del Banco.

Scritto da: billacorgan alle ore aprile 08, 2009 10:50 | link | commenti (1) | categoria: vita, abruzzo, fatti, santi, riflessione, attualità, realtà, carità, aiuto cercasi, banco alimentare, articoli importanti, del male è il bene più forte, uomini vivi
mercoledì, febbraio 11, 2009
Leopardi e Eluana Englaro...incredibile coincidenza

fonte: da una mail ricevuta:

"Cari amici, incredibile come già Leopardi avesse preso in considerazione un problema come quello di Eluana...
 
"Un esempio di quando la ragione è in contrasto colla natura. Questo malato è assolutamente sfidato e morrà di certo fra pochi giorni. I suoi parenti per alimentarlo come richiede la malattia in questi giorni, si scomoderanno realmente nelle sostanze: essi ne soffriranno danno vero anche dopo morto il malato: e il malato non ne avrà nessun vantaggio e forse anche danno perchè soffrirà più tempo. Che cosa dice la nuda e secca ragione? Sei un pazzo se l'alimenti. Che cosa dice la natura? Sei un barbaro e uno scellerato se per alimentarlo non fai e non soffri il possibile. È da notare che la religione si mette dalla parte della natura» (G. Leopardi. Zibaldone, Luglio-Agosto 1817)."

Ringrazio la mia carissima amica Lucia che mi ha scritto di questa incredibile coincidenza...

billa

Scritto da: billacorgan alle ore febbraio 11, 2009 10:46 | link | commenti | categoria: vita, chiesa, letteratura, amici, testimoni, santi, attualità, università, realtà, verità, leopardi, carità, poeti e scrittori, spe salvi, unicatt, sì a vita, religione e religioso, limprevisto è la sola speranza, uomini vivi, protagonisti o nessuno
domenica, dicembre 14, 2008
Santa Teresina...Pensieri...

Santa Teresa di Gesù Bambino"I miei immensi desideri non sono forse un sogno? una follia? Ah, se così, Gesù, illuminami: tu lo sai: io cerco la Verità! Se i miei desideri sono temerari, falli sparire Gesù perchè questi desideri sono per me il più grande martirio!" Santa Teresina del Bambin Gesù

 

images"Se Teresa è una pratolina, io non sono che un filo d'erba... Tuttavia è una grazia già solo essere stata scelta: mi hai voluto filo d'erba dell' infinito Tuo giardino d'amore, o Gesù!" J.B.C Eyre

Buon inizio serata!

 

images3254Billa

 

 

 

Scritto da: billacorgan alle ore dicembre 14, 2008 15:58 | link | commenti (1) | categoria: chiesa, testimoni, santi, verità, pensieri improvvisi, santa teresa del bambin gesù, uomini vivi, jbc eyre
domenica, ottobre 19, 2008
...Il papa presenta i nuovi beati Martin...

Il Papa presenta l'esempio dei genitori di Santa Teresina (fonte: ZENIT)


Nel giorno della loro beatificazione


POMPEI, domenica, 19 ottobre 2008 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha presentato questa domenica l'esempio d'amore e di fede che offrono ancora oggi i genitori di Santa Teresina del Bambin Gesù, Louis Martin e Zélie Guérin.

La seconda coppia della storia elevata agli onori degli altari - Zélie visse tra il 1831 e il 1877 e Louis tra il 1823 e il 1894 - è stata beatificata durante una cerimonia presieduta nella Basilica di Lisieux dal Cardinale José Saraiva Martins, legato pontificio.

La data della beatificazione, la Giornata Mondiale delle Missioni (DOMUND), è significativa perché la figlia dei nuovi beati, Santa Teresa di Lisieux, è stata dichiarata da Pio XI patrona delle missioni.

"Questi nuovi Beati hanno accompagnato e condiviso, con la loro preghiera e con la loro testimonianza evangelica, il cammino della figlia chiamata dal Signore a consacrarsi a Lui senza riserve tra le mura del Carmelo", ha spiegato il Papa nel Santuario di Pompei, vicino Napoli.

"Con la loro vita di coppia esemplare hanno annunciato il Vangelo di Cristo - ha aggiunto parlando in francese -. Hanno vissuto ardentemente la loro fede e l'hanno trasmessa in famiglia e intorno a loro".

"La loro preghiera comune sia fonte di gioia e di speranza per tutti i genitori e tutte le famiglie", ha auspicato.

L'esempio d'amore dei nuovi beati è stato sintetizzato dal Papa con un'espressione scritta dalla loro figlia: "Nel cuore della Chiesa, mia madre, io sarò l'amore".

Pensando alla beatificazione dei coniugi Martin, Benedetto XVI ha ricordato "un'altra intenzione, che mi sta tanto a cuore: la famiglia, il cui ruolo è fondamentale nell'educazione dei figli ad uno spirito universale, aperto e responsabile verso il mondo e i suoi problemi, come pure nella formazione delle vocazioni alla vita missionaria".

Il Papa ha quindi invocato “la materna protezione della Madonna di Pompei su tutti i nuclei familiari del mondo, pensando già al VI Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma a Città del Messico nel gennaio 2009”.

 

Scritto da: billacorgan alle ore ottobre 19, 2008 19:47 | link | commenti | categoria: vaticano, notizie, testimoni, santi, attualità, matrimonio, verità, santopadre, santa teresa del bambin gesù, uomini vivi
martedì, maggio 27, 2008
Preghiera per un amico...

Non posso che pregare così, certa di una Risposta già eternamente presente!grazie Dante!!!

ANNUNCIATA 1475-1476 x cornice2

«Vergine Madre, figlia del tuo figlio
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’eterno consiglio,
tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l’amore,
per lo cui caldo nell’etterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se’ a noi meridiana face
di caritate, e giusto, intra’ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.
Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disianza vuol volar senz’ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate.
Or questi, che da l’infima lacuna
de l’universo infin qui ha vedute
le vite spirituali ad una ad una,
supplica a te, per grazia, di virtute
tanto, che possa con li occhi levarsi
più alto verso l’ultima salute»
(San Bernardo, Paradiso XXXIII, vv. 1-27)

Scritto da: billacorgan alle ore maggio 27, 2008 22:58 | link | commenti | categoria: poesie, amore, vita, letteratura, arte, amici, attesa, preghiere, miracoli, santi, cristianesimo, verità, carità, fede e ragione, spe salvi, comunicando la bellezza, del male è il bene più forte, la parola al poeta
domenica, febbraio 10, 2008
Passione di Clemente Rebora

"Impotenza nostra assoluta: Sine me nihil potestis facere (Gv 15,5): niente, nulla, zero. Potenza nostra in Gesù Cristo: Omnia possum in eo qui me confortat (Fil 4,13). Ecco i due cardini della vita cristiana. Il pieno, sincero, spassionato riconoscimento del nostro niente è il fondamento di tutto. Tutto, tutto, tutto è grazia." (2 ottobre)

 

"E' di fede che il Signmore aiuta sempre anche il più grande peccatore, quando ricorre a Lui. Quindi assoluta fiducia e abbandono in Lui, sempre. Nella Sacra Scrittura è sempre così: Vuoi misericordia? Ecco misericordia! Sempre, sempre!"(4 ottobre)

 

 

Clemente Rebora, Passione

melograna

 

 

Scritto da: billacorgan alle ore febbraio 10, 2008 13:59 | link | commenti | categoria: chiesa, passione, testimoni, santi, riflessione, cristianesimo, verità, quaresima, pensieri improvvisi, fede e ragione, clemente rebora, la parola al poeta, religione e religioso
giovedì, gennaio 10, 2008
Buona Giornata!

"Com'è dolce la via dell'Amore. Si possono commettere delle infedeltà, ma l'amore, sapendo trarre profitto da tutto ha consumato subito tutto ciò che può dispiacere a Gesù, lasciando solo un' umile e profonda pace in fondo al cuore."  (Santa Teresa di Gesù Bambino)

Santa Teresa di Gesù Bambino

 

 

 

 

 

 

Com'è consolante!! Buona Giornata!! Grazie...

Billa

 

margherita

Scritto da: billacorgan alle ore gennaio 10, 2008 10:13 | link | commenti | categoria: chiesa, auguri, testimoni, santi, riflessione, cristianesimo, spe salvi, santa teresa del bambin gesù
sabato, gennaio 05, 2008
Basta solo un sì!...Che miracolo!!

da Storia di un'Anima, Santa Teresa di Gesù Bambino


Mi sono chiesta a lungo perché il Buon Dio facesse delle preferenze, perché tutte le anime non ricevessero un uguale grado di grazie; mi stupivo vedendolo elargire favori straordinari ai Santi che l'avevano offeso, come San Paolo e Sant'Agostino e che Egli costringeva, per così dire, a ricevere le sue grazie; o leggendo la vita dei Santi che Nostro Signore si è compiaciuto di coccolare dalla culla alla tomba, senza lasciare sul loro cammino alcun ostacolo che impedisse loro di elevarsi verso di Lui, e prevenendo queste anime con favori tali che non potevano fare a meno di conservare immacolato lo splendore della loro veste battesimale.
Mi domandavo perché i poveri selvaggi, per esempio, morivano così numerosi prima di aver solo sentito pronunciare il nome di Dio...
Gesù si è degnato di istruirmi su questo mistero, ha messo davanti ai miei occhi il libro della natura, e ho capito che tutti i fiori che ha creato sono belli, che lo splendore della rosa e il candore del Giglio non cancellano il profumo della piccola violetta o la semplicità incantevole della margheritina...
Ho capito che se tutti i fiorellini volessero essere delle rose, la natura perderebbe il suo manto primaverile, i campi non sarebbero più smaltati di fiorellini... anche la più umile margheritina, allo stesso modo tutto concorre al bene di ogni anima".
Così accade nel mondo delle anime che è il giardino di Gesù. Egli ha voluto creare i grandi Santi che possono essere paragonati al Giglio e alle rose, ma ne ha creati anche di piccoli, e questi devono accontentarsi di essere delle pratoline e delle violette, destinate a rallegrare lo sguardo del Buon Dio quando lo abbassa ai suoi piedi; la perfezione consiste nel fare la Sua volontà, nell'essere quello che Lui vuole...
Ho capito anche che l'amore di Nostro Signore si rivela tanto all'anima più semplice, che non oppone alcuna resistenza alla sua grazia, quanto all'anima più sublime; infatti, dato che il gesto più proprio dell'amore è di abbassarsi, se tutte le anime assomigliassero a quelle dei Santi dottori che hanno illuminato la Chiesa con lo splendore della loro dottrina, il Buon Dio non scenderebbe abbastanza in basso giungendo fino al loro cuore; ma Egli ha creato il bambino che non sa niente e fa sentire solo deboli grida, ha creato il povero selvaggio che è guidato solo dalla legge naturale ed è fino al loro cuore che Egli si degna di abbassarsi, sono proprio questi i suoi fiori di campo la cui semplicità lo rapisce...
Discendendo in questo mondo il Buon Dio mostra la sua grandezza infinita.
Come il sole rischiara sia i cedri sia ogni fiorellino, come se esso fosse l'unico sulla terra, così Nostro Signore si occupa in modo particolare di ogni anima come se essa non avesse uguali; e come in natura tutte le stagioni sono regolate in modo da far sbocciare, nel giorno stabilito.

  Santa Teresa di Lisieux, Storia di un'anima

Cosa ci fa resistere ad un amore così?? Eppure resistiamo!! Che grazia avere la compagnia dei  Santi... Perchè sono proprio testimoni di una speranza possibile, di uno sguardo così tenero che passa proprio attraverso il mio nulla. Davvero c'è speranza per tutti... anche per me!!!

Grazie!

Buona Giornata,

margherita   da un'ottusa  aspirante pratolina...


Scritto da: billacorgan alle ore gennaio 05, 2008 09:30 | link | commenti (7) | categoria: vita, chiesa, amici, testimoni, miracoli, santi, spe salvi, santa teresa del bambin gesù
Ed io che sono? (così meco ragiono)
La conoscenza di sè è una scienza tanto alta e necessaria che senza di essa non vi può essere profitto per le nostre anime. Essa fa' si che il peccatore convertito non possa mai stupirsi abbastanza nel vedere l'amore di Dio tanto grande e smisurato a suo riguardo. (Venerando Giovanni di Saint Simon)
Utente: billacorgan
Nome: billa corgan
studente, aspirante insegnante e chissà che altro...Amante dei buoni e santi libri e dell' arte in tutte le sue forme -poesia e letteratura in particolare- mi interessa anche il mondo della politica, della storia, dell' attualità... Ovvero tutto ciò che c' entra con me. Sarà dunque un blog vario ed eventuale,imprevedibile, proprio come la vita. Non aspettatevi nulla, dunque, ma attendetevi tutto... Buon Viaggio! ...Becoming Billa... *************************************** Questo blog e' un prodotto amatoriale e non editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001. Premesso che tutto il materiale pubblicato su Internet e' di dominio pubblico, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato sul blog, non ha che da darne avviso agli autori del blog , e sara' immediatamente eliminato. Si sottolinea inoltre che cio' che e' pubblicato sul blog e' a scopo di approfondimento, di studio e comunque non di lucro.

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Una delle mie canzoni preferite per voi: Lyric Bye Billy Corgan (video e testo) here comes my faith to carry me on a faith not of grade i fight to to stay strong so i stand accused of playing numb i know it is wrong for i give my strength i give my heart take these chains and hold them as ours for i must shine and i will a star in a season all mine a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end so here is the view i cast about i'm leaving no room for you to get out you'll never get out dove, can't you cry without an aside i need you as my way across my life to spend these years create a new thought for i give you strength and offer my heart take these chains and hold them as ours for i'm a star and i will shine in a season all mine a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a road without end Ed ora un intramontabile Freddie Mercury in: Save me:

It started off so well They said we made a perfect pair I clothed myself in your glory and your love How I loved you How I cried The years of care and loyalty Were nothing but a sham it seems The years belie we lived the lie "I love you 'til I die" Save me, Save me, Save me I can't face this life alone Save me Save me Save me I'm naked and I'm far from home The slate will soon be clean I'll erase the memories To start again with somebody new Was it all wasted All that love ? I hang my head and I advertise A soul for sale or rent I have no heart, I'm cold inside I have no real intent Save me, Save me, Save me I can't face this life alone Save me Save me Oh I'm naked and I'm far from home Each night I cry and still believe the lie I love you 'til I die (Save me, Save me, Save me) Yea, yeah Save me yeah Save me oh Save me Don't let me face my life alone Save me, Save me Oh I'm naked and I'm far from home
Ipse Dixit
L'amara scoperta che Dio non esiste ha ucciso la parola destino. Ma negare il destino è arroganza, affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia: se neghi il destino la vita diventa una serie di occasioni perdute, un rimpianto di ciò che non è stato e avrebbe potuto essere, un rimorso di ciò che non è fatto e avremmo potuto fare, e si spreca il presente rendendo un'altra occasione perduta. -Oriana Fallaci-
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