Ed io che sono? Così meco ragiono.Questo sarà un blog vario ed eventuale. Racconterò di me a partire dalla mia vita: esperienze, fatti, incontri, avventure, ma soprattutto Pensieri Improvvisi.Scopo: un ulteriore strumento di ricerca di me.Non aspettatevi nulla dunque, ma attendetevi tutto..Bye
giovedì, luglio 16, 2009
Poeticando con Saba...

Copia di P8062841

Principio d'estate


Dolore dove sei? Qui non ti vedo;
ogni apparenza t'è contraria.Il sole
indora la città,brilla nel mare.
D'ogni sorta di veicoli alla riva
portano in giro qualcosa o qualcuno.
Tutto si muove lietamente,come
tutto fosse di esistere felice.


                           U.Saba

Bisogna ammettere che di fronte al sole splendente già di prima mattina, alle montagne fiorite e ai colori del mare,  alle piscine sovraffollate delle bollenti città, alle improvvise tempeste, ai vestitini estivi, alle tanto agognate vacanze conclusi gli ultimi esami, al gelato con gli amici, alle fresche e gaie serate e alle notti cariche di stelle...

Di fronte a tutto questo e a tanto altro ancora che l'estate ci offre...E' più semplice avere il cuore pieno e grato...

 O forse mi sbaglio?

Che meraviglia!

Billa

Scritto da: billacorgan alle ore luglio 16, 2009 22:37 | link | commenti | categoria: poesie, poems, realtà, umberto saba, poeti e scrittori, pensieri improvvisi, del male è il bene più forte
domenica, marzo 29, 2009
prima-verrà

Cullata dal tepore del sole

sigaretta alla bocca

chiudo gli occhi.

Mi carezza in volto

il respiro leggero del cielo.

L'azzurro mi avvolge,

tutto intorno, pace

(da tempo ti attendevo...).

Riapro gli occhi

e mi riscopro

rondine danzante.

Anch'io, gioiosa

inebriata di primavera

Grazie...

 

JBC Eyre

 prima verrà

 

 

 

 

Scritto da: billacorgan alle ore marzo 29, 2009 10:12 | link | commenti | categoria: natura, poesie, primavera, poems, miracoli, spe salvi, jbc eyre
domenica, dicembre 21, 2008
Pensieri Improvvisi Natalizi...

Buona Lettura!

Billa

Natale

Natale,

il Natale del mondo,

è di giochi e colori, 

di luci a intermittenza,

di musica di jingle bell per le strade.

Natale,

il Natale nel mondo,

sono gli occhi furbetti di bimbi

 in baldanzosa attesa,

sono gli occhi stanchi di adulti

in delirante attesa

del 26 dicembre.

Natale,

il mio Natale,

babbo che cura

 il camino acceso

mamma che prepara

 sontuosi pranzetti

e vi arriva alla fine

sempre più esausta.

Natale,

il mio Natale,

profuma di nonna,

d'acqua di colonia,

per le grandi occasioni.

Profuma di mascarpone

preparato in casa,

per l'immancabile

merenda in famiglia.

Natale,

il Natale nel mondo,

del mondo, per il mondo,

è la nascita di un Bambino,

che opera tutto piccino

nei cuori di chi Lo desidera.

E' il Natale

di un Bimbo speciale,

che dona la Felicità insperata

all'uomo che la cerca dall'eternità.

 

J.B.C. Eyre (traduzione di Teresa Rebardi)

Scritto da: billacorgan alle ore dicembre 21, 2008 17:11 | link | commenti (2) | categoria: auguri, poems, fatti, attesa, , natale, tradizione, limprevisto è la sola speranza, jbc eyre
sabato, giugno 28, 2008
Billa consiglia...

...A tutti gli appassionati Reboriani...

... Una novità in libreria!

dal sito di interlinea:

 

Clemente Rebora Frammenti lirici
Edizione commentata
a
cura di Gianni Mussini e Matteo Giancotti con la collaborazione di Matteo Munaretto
pp. 854, € 36, isbn 978-88-8212-610-0

 

 

 

 

Per la prima volta un’opera poetica del Novecento è spiegata con un commento tanto esteso, tra lingua stile e filologia, nella convinzione che sia l’«amore della parola» a far parlare il testo in tutte le sue implicazioni, rendendo conto anche dei passaggi più ardui e svelandone i più nascosti tesori. I Frammenti lirici di Clemente Rebora (secondo Contini una delle «personalità importanti dell’espressionismo europeo»), usciti nel 1913 in pieno clima vociano, sono la grande avventura di un giovane che vuole misurarsi con il mondo degli affetti, delle idee, delle parole, dei suoni, e tutto fondere a tentare una verità percepibile ma non sempre rivelabile. Come scrive nel primo frammento: «Qui nasce, qui muore il mio canto: / E parrà forse vano / Accordo solitario; / Ma tu che ascolti, rècalo / Al tuo bene e al tuo male: / E non ti sarà oscuro».

.......................................................................

Vi rimando al sito  per ulteriori informazioni...

Da lì ho scoperto questa importante new per gli appassionati reboriani come me...Tra l'altro ho ascoltato in un convegno a Milano Gianni Mussini: mi ha davvero impressionato per l'amore con cui ha trattato il poeta, oltre che per la preparazione eccellente!

Mussini,inoltre, insieme a Scheiwiller, ha anche curato l'edizione Tutte le Poesie di Rebora dell'Einaudi...Essenziale strumento per i lettori di Clemente, che possono ivi trovarvi davvero gli inediti più inediti (anche se le pubblicazioni di interlinea non smettono mai di stupire...)

Inoltre è il primo commento accurato che viene fatto dei Frammenti Lirici, poesie di una complessità rara... E' dunque un libro davvero imperdibile!

Scusate la fretta, ma data l'ora meglio andare!

...un abbraccio... E buona lettura!

Billa

 

 

Scritto da: billacorgan alle ore giugno 28, 2008 23:31 | link | commenti (5) | categoria: poesie, letteratura, arte, poems, filologia, letture consigliate, clemente rebora, i libri di billa, novità letterarie
mercoledì, giugno 25, 2008
Dio del silenzio, apri la solitudine (Quasimodo)
THANATOS ATHANATOS

 

E dovremo dunque negarti, Dio
dei tumori, Dio del fiore vivo,
e cominciare con un no all'oscura
pietra «io sono», e consentire alla morte
e su ogni tomba scrivere la sola
nostra certezza: «thànatos 
 athànatos»?
Senza un nome che ricordi i sogni
le lacrime i furori di quest'uomo
sconfitto da domande ancora aperte?

treeIl nostro dialogo muta; diventa
ora possibile l'assurdo. Là
oltre il fumo di nebbia, dentro gli alberi
vigila la potenza delle foglie,
vero è il fiume che preme sulle rive.

La vita non è sogno. Vero l'uomo

1151413851_bb8d637441_m

e il suo pianto geloso del silenzio.
Dio del silenzio, apri la solitudine.  

 Salvatore Quasimodo

 

Link utili:

per altre sue poesie;

per la sua biografia;

 

Ungaretti scriveva: "la poesia è testimonianza di Iddio  anche quando è bestemmia". Non raggiunge il vertice della bestemmia, ma questa poesia testimonia, nel dramma, la necessità dell'esistenza di un Qualcuno, lì a rispondere all'infinita domanda del nostro cuore. Quasimodo arriva fino all'imperativo finale,dove non c'è più spazio per la speranza... Ma solo ad una categorica implorazione di certezza.

Gli ultimi versi si scagliano violenti, e la richiesta si fa tanto potente da non lasciare alcun dubbio sulla doverosa e necessaria presenza dell'Interlocutore.... Come si può negare un qualcosa di cui senti il bisogno? Come si può estirparla dal cuore, questa sete inestinguibile? Come si può negare l'innegabile senza negare se stessi? Piuttosto si è costretti ad ammettere l'assurdo!!! (George Gray di E. Lee Master docet)

Ricorda molto il "Verrà forse già viene il suo bisbiglio" che conclude il Dall'Immagine tesa di Rebora.

E ciò che scriveva Sant' Anselmo D'Aosta, descrive perfettamente, a mio avviso, il vertice estremo che inconsciamente tocca la poesia. Si tratta di una preghiera che si conclude così: "Fai Tu, o Cristo, quello che il mio cuore non può. Tu che mi fai chiedere, concedi".

Caro Quasimodo e cari tutti... E' Lui stesso l'origine di tanta sete... e la fonte di acqua viva...

Notte

Billa

 

 

Scritto da: billacorgan alle ore giugno 25, 2008 21:28 | link | commenti (4) | categoria: poesie, letteratura, poems, testimoni, riflessione, verità, quasimodo, antologia di spoon river, il senso religioso, la parola al poeta, limprevisto è la sola speranza
sabato, maggio 03, 2008
Dire di si, dire di no, a qualcosa che so...

Prego che anch'io un giorno, anzi, fin da subito possa far miei questi versi... :

sellaSe il sole splende fuor senza Te dentro,

tutto finisce, in cupa nebbia spento.

Orrore disperato, Gesù mio,

trovarsi in fin d’aver cholinessantato l’io!

Se poeta salir ma non qual Santo,

perder di Tuo amore anche un sol punto,

oh da me togli ogni vena di canto,

treesenza più dir nella Tua voce assunto!

                                                    Clemente Rebora

Ho il cuore oppresso, continuamente gelido nell'aderire a quel Qualcosa che sa... Rebora fa che non mi fermi a quel tutto umano, che ''finisce travolto in ambascia''... Intercedi!!!F3

billa, stanca di urlare senza voce

Scritto da: billacorgan alle ore maggio 03, 2008 20:52 | link | commenti | categoria: poesie, vita, nostalgia, poems, frammenti di me, testimoni, clemente rebora, la parola al poeta, billa non fare così
giovedì, maggio 01, 2008
Ed io che sono? Così meco ragiono...

 

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,

Silenziosa luna?

Sorgi la sera, e vai,

Contemplando i deserti; indi ti posi.

Ancor non sei tu paga

Di riandare i sempiterni calli?

Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga

Di mirar queste valli?

Somiglia alla tua vita

La vita del pastore.

Sorge in sul primo albore;

Move la greggia oltre pel campo, e vede

Greggi, fontane' ed erbe;

Poi stanco si riposa in su la sera:

Altro mai non íspera.

Dimmi, o luna: a che vale

Al pastor la sua vita,

La vostra vita a Voi? dimmi; ove tende

Questo vagar mio breve,

Il tuo corso immortale?

(...)

Spesso quand'io ti miro

Star così muta in sul deserto piano,

Che, in suo giro lontano, al ciel confina;

Ovver con la mia greggia

Seguirmi viaggiando a mano a mano;

E quando miro in cielo arder le stelle;

Dico fra me pensando:

A che tante facelle?

Che fa l'aria infinita, e quel profondo

Infinito seren? che vuol dir questa

Solitudine immensa? ed io che sono?

Così meco ragiono

(...)

G. Leopardi, Cantico di un pastore errante dell' Asia

Cosa c'è di più corrispondente di questa poesia di Leopardi? Il caro vecchio Giacomo! Dopo lo stupore che mi aveva lasciato l'incontro con la poesia di Rebora e Pavese, avevo rinchiuso nel cassetto questo splendido poeta, mio compagno di cammino da ben otto anni: dalla prima media all'ultimo anno di liceo. Stasera, pensierosa come sono da un po' di tempo a questa parte, ecco che rispunta fuori da chissà quale angolino disperso della memoria, la poesia che prima fra tutte mi aveva spaccato il cuore non appena letta: Cantico di un pastore errante dell' Asia.

Quanto dolore, quanta amarezza in questi versi. Eppure: quanta verità, quanta drammatica umanità sprigionano. Che'' solitudine immensa'' il mio caro Giacomo avrà sentito mentre la scriveva, concludendola con quel tremendo e disperante: ''E' funesto a chi nacque il dì natale''.

Mio caro Leo! Stasera ti sento tanto vicino, offuscata e spazientita da questo cuore che ribolle, iroso e testardo, cocciuto nel negare il bene che ha già. Grida, non forse alla luna, ma grida anche lui. E soffre, e sente il de-siderio, la mancanza delle stelle che vuol rivedere sopra di sè, e piagnucola come infante perchè il suo cielo non brilla più come un tempo, oscurato da nuvole di malcontento e indifferenza, e tarda a riaprirsi alla vita.

Ed io che sono? Lo chiedo anch'io con te, caro Leopardi, che sono, che cerco... E mi viene in mente Dante, e chiedo che anch'io possa ri-vivere ciò che lui scrive, indirizzando tutta quella somma di desiderio che il mio cuore è, verso quel Bene già presentito che c'è ed è possibile anche per me rincontrare.

E che, in lui, si ''queti'' infine il mio animo bistrattato...

''Ciascun confusamente un bene apprende nel qual si queti l'animo, e disira; per che di giugner lui ciascun contende." Dante - Purg.XVII

 

Buona Serata a tutti

Notte Stellata

Scritto da: billacorgan alle ore maggio 01, 2008 20:05 | link | commenti | categoria: poesie, vita, letteratura, nostalgia, poems, passione, frammenti di me, riflessione, verità, dante alighieri, leopardi, pensieri improvvisi, immagini bellezza lago montagne, il senso religioso, del male è il bene più forte, la parola al poeta, religione e religioso, limprevisto è la sola speranza
lunedì, marzo 17, 2008
my own poem... by Gerard Manley Hopkins

my life inside a poem...

MY own heart let me have more have pity on; let
Me live to my sad self hereafter kind,
Charitable; not live this tormented mind
With this tormented mind tormenting yet.
  I cast for comfort I can no more get         5
By groping round my comfortless, than blind
Eyes in their dark can day or thirst can find
Thirst ’s all-in-all in all a world of wet.
 
Soul, self; come, poor Jackself, I do advise
You, jaded, let be; call off thoughts awhile         10
Elsewhere; leave comfort root-room; let joy size
At God knows when to God knows what; whose smile
’s not wrung, see you; unforeseen times rather—as skies
Betweenpie mountains—lights a lovely mile.

Gerard Manley Hopkins

buona serata, a presto

billa

Scritto da: billacorgan alle ore marzo 17, 2008 20:50 | link | commenti | categoria: poesie, letteratura, poems, attesa, testimoni, cristianesimo, international post, english licterature, limprevisto è la sola speranza
mercoledì, gennaio 30, 2008
Anne Bronte, Power of Love

Power of Love
by Anne Brontë

Love, indeed thy strength is mighty
Thus, alone, such strife to bear --
Three 'gainst one, and never ceasing --
Death, and Madness, and Despair!
'Tis not my own strength has saved me;
Health, and hope, and fortitude,
But for love, had long since failed me;
Heart and soul had sunk subdued.

Often, in my wild impatience,
I have lost my trust in Heaven,
And my soul has tossed and struggled,
Like a vessel tempest-driven;

But the voice of my beloved
In my ear has seemed to say --
'O, be patient if thou lov'st me!'
And the storm has passed away.


When outworn with weary thinking,
Sight and thought were waxing dim,
And my mind began to wander,
And my brain began to swim,

Then those hands outstretched to save me
Seemed to call me back again --
Those dark eyes did so implore me
To resume my reason's reign,

That I could not but remember
How her hopes were fixed on me,
And, with one determined effort,
Rose, and shook my spirit free.

When hope leaves my weary spirit --
All the power to hold it gone --
That loved voice so loudly prays me,
'For my sake, keep hoping on,'

That, at once my strength renewing,
Though Despair had crushed me down,
I can burst his bonds asunder,
And defy his deadliest frown.

When, from nights of restless tossing,
Days of gloom and pining care,
Pain and weakness, still increasing,
Seem to whisper 'Death is near,'

And I almost bid him welcome,
Knowing he would bring release,
Weary of this restless struggle --
Longing to repose in peace,

Then a glance of fond reproval
Bids such selfish longings flee
And a voice of matchless music
Murmurs 'Cherish life for me!'

Roused to newborn strength and courage,
Pain and grief, I cast away,
Health and life, I keenly follow,
Mighty Death is held at bay.

Yes, my love, I will be patient!
Firm and bold my heart shall be:
Fear not -- though this life is dreary,
I can bear it well for thee.

Let our foes still rain upon me
Cruel wrongs and taunting scorn;
'Tis for thee their hate pursues me,
And for thee, it shall be borne!

A. Bronte

Scritto da: billacorgan alle ore gennaio 30, 2008 22:42 | link | commenti | categoria: poesie, vita, chiesa, arte, nostalgia, poems, attesa, carità, english licterature
Ed io che sono? (così meco ragiono)
La conoscenza di sè è una scienza tanto alta e necessaria che senza di essa non vi può essere profitto per le nostre anime. Essa fa' si che il peccatore convertito non possa mai stupirsi abbastanza nel vedere l'amore di Dio tanto grande e smisurato a suo riguardo. (Venerando Giovanni di Saint Simon)
Utente: billacorgan
Nome: billa corgan
studente, aspirante insegnante e chissà che altro...Amante dei buoni e santi libri e dell' arte in tutte le sue forme -poesia e letteratura in particolare- mi interessa anche il mondo della politica, della storia, dell' attualità... Ovvero tutto ciò che c' entra con me. Sarà dunque un blog vario ed eventuale,imprevedibile, proprio come la vita. Non aspettatevi nulla, dunque, ma attendetevi tutto... Buon Viaggio! ...Becoming Billa... *************************************** Questo blog e' un prodotto amatoriale e non editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001. Premesso che tutto il materiale pubblicato su Internet e' di dominio pubblico, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato sul blog, non ha che da darne avviso agli autori del blog , e sara' immediatamente eliminato. Si sottolinea inoltre che cio' che e' pubblicato sul blog e' a scopo di approfondimento, di studio e comunque non di lucro.

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Una delle mie canzoni preferite per voi: Lyric Bye Billy Corgan (video e testo) here comes my faith to carry me on a faith not of grade i fight to to stay strong so i stand accused of playing numb i know it is wrong for i give my strength i give my heart take these chains and hold them as ours for i must shine and i will a star in a season all mine a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end so here is the view i cast about i'm leaving no room for you to get out you'll never get out dove, can't you cry without an aside i need you as my way across my life to spend these years create a new thought for i give you strength and offer my heart take these chains and hold them as ours for i'm a star and i will shine in a season all mine a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a road without end Ed ora un intramontabile Freddie Mercury in: Save me:

It started off so well They said we made a perfect pair I clothed myself in your glory and your love How I loved you How I cried The years of care and loyalty Were nothing but a sham it seems The years belie we lived the lie "I love you 'til I die" Save me, Save me, Save me I can't face this life alone Save me Save me Save me I'm naked and I'm far from home The slate will soon be clean I'll erase the memories To start again with somebody new Was it all wasted All that love ? I hang my head and I advertise A soul for sale or rent I have no heart, I'm cold inside I have no real intent Save me, Save me, Save me I can't face this life alone Save me Save me Oh I'm naked and I'm far from home Each night I cry and still believe the lie I love you 'til I die (Save me, Save me, Save me) Yea, yeah Save me yeah Save me oh Save me Don't let me face my life alone Save me, Save me Oh I'm naked and I'm far from home
Ipse Dixit
L'amara scoperta che Dio non esiste ha ucciso la parola destino. Ma negare il destino è arroganza, affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia: se neghi il destino la vita diventa una serie di occasioni perdute, un rimpianto di ciò che non è stato e avrebbe potuto essere, un rimorso di ciò che non è fatto e avremmo potuto fare, e si spreca il presente rendendo un'altra occasione perduta. -Oriana Fallaci-
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