Ed io che sono? Così meco ragiono.Questo sarà un blog vario ed eventuale. Racconterò di me a partire dalla mia vita: esperienze, fatti, incontri, avventure, ma soprattutto Pensieri Improvvisi.Scopo: un ulteriore strumento di ricerca di me.Non aspettatevi nulla dunque, ma attendetevi tutto..Bye
lunedì, novembre 24, 2008
ELUANA ENGLARO: IL POPOLO DEL Sì ALLA VITA, UNITO, SI STA MUOVENDO...

LA CULTURA DELLA MORTE NON HA ANCORA VINTO LA SUA TRAGICA GUERRA...

La Chiesa, pur nella molteplicità dei suoi carismi, è unita nell'affemare il diritto ALLA VITA di Eluana.
Da Cl ad AC, dalle parrocchie alle associazioni e ai movimenti... Ecco come il popolo della vita si sta muovendo!Coraggio Eluana, siamo con te!

fonte: ZENIT

di Antonio Gaspari

ROMA, domenica, 23 novembre 2008 (ZENIT.org).- Dopo la sentenza della Cassazione che autorizza la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione di Eluana Englaro, in tutta Italia si moltiplicano le veglie, i digiuni, gli interventi, le azioni legislative e le manifestazioni spontanee per impedire che la ragazza venga uccisa.

In una veglia di preghiera svoltasi giovedì 20 novembre a Firenze, l'Arcivescovo, monsignor Giuseppe Betori, ha detto che "non è ragionevole che la vita che palpita in questa giovane sia spezzata per mano dell'uomo".

Di fronte a oltre cinquecento fedeli riuniti in preghiera nella basilica della Santissima Annunziata, riferendosi ad Eluana monsignor Betori ha sottolineato che "il rispetto, l'attenzione e l'amore per la vita dell'uomo non può conoscere eccezioni", perché, "se così fosse, si aprirebbe la strada alla più iniqua forma di discriminazione, quella basata sulla condizione psicofisica e sulle capacità della persona".

"La vita di Eluana - ha sottolineato l'Arcivescovo di Firenze - è un bene, un bene prezioso che Dio le ha donato e di cui tutti noi siamo partecipi, perché della stessa vita noi viviamo".

Monsignor Betori ha rilevato che ci sono state epoche in cui venivano giustificati la schiavitù, l'infanticidio. l'emarginazione o la soppressione dei malati mentali, ma è evidente che si tratta di "barbarie o di una compressione dei diritti umani che non vorremmo rieditare".

Tra i movimenti ecclesiali, il presidente nazionale dell'Azione Cattolica, Franco Miano, ha chiesto sulle pagine di Avvenire di "pregare per Eluana, non come fuga ai problemi, ma come occasione per evitare chiacchiere vane e per tornare all'essenziale".

A Lecco il Movimento per la Vita Ambrosiano, con l'adesione del Forum delle Associazioni Familiari della Lombardia, l'Associazione Nuove Onde - Giovani Famiglia Persona e Vita e del Centro Cattolico San Benedetto, ha manifestato la propria solidarietà recitando un rosario di fronte alla clinica in cui Eluana viene accudita dalla suore misericordine.

Sempre a Lecco, è intervenuto il presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, don Julián Carrón, il quale ha spiegato che la "la vita non può essere misurata secondo parametri esclusivamente biologici, sociologici o psicologici, perché non ci facciamo da soli, siamo voluti da un Altro, per questo siamo invitati a riconoscere il Mistero più grande".

A Forlì cinquanta associazioni appartenenti alla Consulta delle Aggregazioni laicali cattoliche e degli organismi socio-assistenziali della Diocesi ha respinto la proposta di alcuni esponenti dei Verdi e dei Repubblicani che nel consiglio comunale avevano proposto che "Eluana venga a morire a Forlì".

In un documento, le 50 associazioni hanno scritto che "la vita costruisce la civiltà e non la morte", spiegando come "il diritto alla vita è il primo essenziale bene dell'essere umano, un bene per sua natura indisponibile, per la persona stessa che ne è titolare e a maggior ragione per qualsiasi altra persona che si trovi in relazione".

Il documento si conclude sottolineando che "nella nostra terra di Romagna, in cui si accomuna da sempre una tradizione religiosa e laica di ospitalità ed accoglienza, siamo addolorati che qualche esponente politico arrivi ad offrire la morte come gesto di ospitalità e accoglienza, quando invece esistono tante capillari testimonianze di servizio alla vita e di umana solidarietà".

Franco Previte, presidente dell'associazione "Cristiani per servire" (
http://digilander.libero.it/cristianiperservire), si dice molto preoccupato per come la magistratura ha trattato il caso Englaro, perché questo significa "considerare senza valore la vita umana".

Previte si chiede cosa potrebbe accadere se la stessa metodologia utilizzata con Eluana verrà applicata "alle persone anziane, non autosufficienti, malati psico-fisici o terminali, tutti uniti in un unico abbraccio della sofferenza e che per i meno sensibili sono considerati un fardello di persone inutili".

Secondo il presidente di "Cristiani per servire", alcune argomentazioni in difesa della qualità della vita "potrebbero nascondere un disegno di selezione del genere umano, in quanto con la scusa di lenire un dolore si potrebbe arrivare ad annientare chi veramente soffre o che potrebbe soffrire una volta venuto al mondo".

Forte anche il tam-tam in rete: "Più voce" (
http://www.piuvoce.net/newsite/) ha fatto uno speciale raccogliendo oltre trenta interventi sulla vicenda Englaro, tra cui quelli del professor Francesco D'Agostino, presidente dell'Unione dei Giuristi Cattolici; della professoressa Maria Luisa di Pietro, presidente dell'Associazione Scienza & Vita; di Franco Miano, presidente nazionale dell'Azione Cattolica; Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare; Luisa Bianconi, senatrice della Pdl, relatrice di una proposta di legge contro l'eutanasia; dell'onorevole dell'Udc Luisa Capitanio Santolini, membro della Commissione Cultura e Commissione Infanzia della Camera dei Deputati; dell'onorevole Paola Binetti, psicoterapeuta e medico chirurgo, oltre a innumerevoli lettere di lettori che sostengono la difesa della vita di Eluana.

Su Facebook Emmanuele Di Leo, presidente di Scienza e Vita di Latina, ha aperto due gruppi sulla vicenda Englaro, con il titolo "Eluana Englaro: una vita degna" e 1700 persone iscritte.

Un altro sito su Facebook dal titolo "Non nel mio nome, Eluana vive ancora" ha raccolto in poche ore 265 iscritti.

A Roma il Movimento per la Vita ha annunciato la "staffetta del digiuno", un appello di sensibilizzazione per denunciare la profonda ingiustizia della sentenza a morte per fame e per sete inflitta a Eluana e per avviare ogni possibile azione per impedirne l'esecuzione. La staffetta coinvolgerà ogni giorno un Municipio di Roma.

Sul fronte legislativo, trentaquattro associazioni italiane hanno presentato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per chiedere la sospensione della sentenza della Cassazione.

I legali Rosaria Elefante e Alfredo Granata, per conto di Vive onlus, Federazione nazionale associazioni trauma cranico e Rete, e in rappresentanza delle 34 associazioni, ha presentato un ricorso alla Corte di Strasburgo sui diritti umani per violazione della Carta dei diritti dell'uomo, della convenzione di Oviedo del 1997 sui diritti dell'uomo e la biomedicina e della convenzione ONU del 2006 sui disabili.

Rosaria Elefante ha sottolineato che il ricorso "è espressione di un interesse collettivo e viene promosso perché non si aprano le porte a forme di eugenetica. Si tratta di un'azione a tutela anche di tutte le famiglie che hanno un congiunto in stato vegetativo".

Innumerevoli anche gli interventi dei Vescovi in favore della vita di Eluana.

Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il Cardinale Angelo Bagnasco, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Europea di Roma ha ribadito che "idratazione e alimentazione non possono essere considerate terapie mediche".

Monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha rinnovato la speranza di un ripensamento che permetta a Eluana Englaro di vivere.

Monsignor Mauro Parmeggiani, Vescovo di Tivoli, ha chiesto: "Come fare a non vedere in questa triste decisione una tendenza a considerare l'uomo come un oggetto più che un soggetto al quale dare il meglio che possiamo e dobbiamo dare?"

In un messaggio diffuso in tutte le parrocchie, il Vescovo di Chiavari, monsignor Alberto Tanasini, ha scritto: "Di fronte a Eluana siamo tutti chiamati a ravvivare o a ritrovare il valore della vita umana, specie quando questa vita è resa ancora più preziosa dalla sua fragilità ed è quindi affidata alla nostra custodia".

A Chiavari i fedeli, insieme alle preghiere e alle veglie, hanno raccolto bottigliette d'acqua di fronte alla Cattedrale sotto la statua di Giovanni Paolo II.

A Lecco il Vescovo monsignor Franco Cecchin ha guidato sabato 22 novembre la preghiera per Eluana al santuario della Vittoria.

Monsignor Diego Coletti, Vescovo di Como, ha spiegato con apprensione che "la vicenda di Eluana, suo malgrado, rischia di funzionare come un grimaldello che incrina la cultura dell'amore e del rispetto della vita. E che rende assopite le nostre coscienze proprio laddove la vigilanza dovrebbe essere massima".

Scritto da: billacorgan alle ore novembre 24, 2008 11:02 | link | commenti (6) | categoria:

Commenti
#1    24 Novembre 2008 - 15:34
 
Adoro i movimenti per la vita: il loro concetto di vita umana inizia con il concepimento, finisce col parto e riprende con lo stato vegetativo.
utente anonimo

#2    24 Novembre 2008 - 20:39
 
A parte che potresti anche firmare con il tuo nome: mi sembra mancanza di rispetto lasciare un commento-frecciatina come utente anonimo. E poi bella ironia davvero: vorrei ricordarti che per esser quello che sei, un piccolo embrione lo sei stato anche tu! Bisogna solo ringraziare che esistono movimenti che lottano perchè il diritto alla vita sia tutelato! Non sai quante vite continuano a salvare con il loro operato, quante mamme che decidono di tenere il bimbo perchè curate da persone che le sostengono nella loro scelta! Certo è più facile lasciare abortire una donna-affermando addirittura che lo si fa per il bene della stessa-piuttosto che stare accanto a lei e al suo bimbo notte e giorno, aiutarla in natura, in danaro, cn l'assistenza psicologica
e morale, l'assistenza sociale e l’assistenza medica...(come fanno quelli del CAV)
Certo, è molto più facile fare gli "altruisti" in questo modo, lasciando poi che la donna abbia il rimorso per quel che ha fatto tt la vita! Però, che carità! Non cmporta nessuna fatica la prima posizione, ma mi chiedo se qst sia davvero un atto di bontà. Mi sembra invece sia pura crudeltà mascherata da buonismo... Almeno abbi il buon senso di portare rispetto a chi GRATUITAMENTE è disposto a proteggere il diritto alla vita di questi bimbi, e il VERO DIRITTO delle DONNE di non essere costrette a prendere una scelta per necessità.
Ti invito a leggere le migliaia di testimonianze e anche solo i Dossier del CAV. eccoti il sito. Almeno la prox volta parlerai sapendo di cosa si tratta!
www.mpv.org
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente billacorgan

#3    25 Novembre 2008 - 12:06
 
Sarebbe ancora piu' facile promuovere l'uso del preservativo, ed evitare cosi' malattie e gravidanze indesiderate.
utente anonimo

#4    05 Febbraio 2009 - 15:07
 
ELUANA
(sic fatur lex)

Un filo d’erba, una goccia d’acqua..
Ed una coccinella
sulla goccia d’acqua
su quel filo d’erba: che peccato
scuoterla giù dal filo: che peccato
seccarla..

Eluana
(sic fatur lex)
forse non vale quella coccinella..


Giancarlo Remorini

utente anonimo

#5    01 Luglio 2009 - 14:32
 
Cristiani per servire
http://digilander.libero.it/cristianiperservire
e-mail previtefelice@libero.it
Il Presidente
A proposito dei privilegi e dei tanti privilegiati. Un “ricordo” al Presidente On.le Berlusconi.
Le problematiche dell’economia e della vita sociale italiana si intrecciano, si sovrappongono, si distanziano e si divaricano ogni giorno in questo nostro Paese, che sempre più sembra essere terra di conquista simile a quella del Far West, che ogni tanto Mamma RAI ci consente di vedere attraverso i film di cow boy.
In questa atmosfera sorgono mani che si “protendono” a riempirsi di tutto, mani che “pretendono” di essere legalizzate nel gesto possessivo, mani “arraffanti” che raschiano il fondo di una cassaforte ripulendola degli ultimi residui monetari, una sorta di mani , spesso, inimmaginabile. A noi quali spettatori passivi ed inermi : quale speranza rimane nell’osservare un accanito corporativismo nella mai non perse difese degli interessi individuali in cui sembra smarrirsi il senso del bene comune? La situazione, si divide :
1.)° da una parte : quella degli onesti cittadini, sottoposti a rinunce ed a sacrifici ;
penso ai padri di famiglia costretti sempre più ad escogitare come far quadrare il bilancio familiare;
penso alle donne che subiscono stupri, molto ricorrenti, mostruose azioni che offendono la dignità della persona; violenza sui bambini, anziani, disabili; bullismo di moda; aggressività tra consanguinei dove spesso ci scappa il morto, episodi che spesso derivano da menti, non solo perverse, ma psichicamente instabili.
penso ai giovani in cerca di occupazione che sperano nel “miracolo”;
penso alle Forze dell’Ordine che ogni momento rischiano la vita per la difesa dei cittadini;
penso al contribuente, “beffato” con arroganza, non trova riscontri nei servizi sociali essenziali;
penso agli invalidi civili che sopravvivono con euro 255,13 al mese,( una autentica vergogna !).
penso ad una migliore televisione pubblica che non impartisca lezioni di violenze e di turpiloqui ,
penso ai cittadini entrati negli ospedali da “sani” ne escono “minati” a causa di negligenze;
penso alle persone anziane che non potendo andare in “gabbie dorate”, per la mancanza di dignitose Case di Riposo,”soffrono” e consumano in solitudine i tempi della loro vita e della loro disperazione;
penso ai cittadini onesti che in tutti i settori della vita e del disagio umano sopportano sacrifici a causa di una carente politica sociale; insicurezza nelle case; alle numerose “morti bianche” che non si deformano da quelle per altre cause innaturali; alla dilagante corruzione; alla gente che “vive l’emergenza spazzatura”.
penso, ai circa 2.615.000 cittadini italiani con disabilità fisica; ai circa 10 milioni di cittadini italiani handicappati psichici ( sofferenti dalla depressisone alla schizofrenia) e alle loro famiglie, che da oltre 30 anni attendono provvedimenti legislativi di riordino dell’assistenza psichiatrica! Alle 2000/3000 famiglie che “tengono” parernti in stato vegetativo Una priorità grave ed urgente che necessita di provvedimenti rapidi, mirati ed efficaci !
2.)° dall’altra parte:quella del “solito” manipolo di “rappresentanti del popolo”:
difensori dei loro diritti e dei tanti privilegi, senza contare i manager dello Stato et similia, concentrati a ricercare gli errori del passato, ad esaltare le proprie “gesta”, a denunciare le responsabilità individuali e collettive degli altri per trovare una plausibile ragione al loro “essere” al loro “avere” in nome di una giustizia, a volte ingiusta, diramando una illusione di “progresso” e di “cambiamento”; e quella di “coloro” e dei “nominati” che hanno varcato per la prima volta i portoni dei “palazzi” della politica, “ricche miniere di ogni possibilità”. (ivi comprese le scandalose “buone uscite” fino ad euro 346.000!!! ed altri privilegi! ( chi sa quante altri ve ne sono!). Con queste prospettive è un utopia la riforma dello Stato Sociale così prioritaria, pressante ed urgente, che rischia di apparire una “beffa legalizzata”, un “gabbare” il popolo, perché sarebbero sempre i “soliti ignoti a pagare”, i “soliti noti a beneficiare”. E’ incomprensibile, ingiustificabile e di infinita tristezza che malgrado manovre e manovrine, malgrado evidenti sperperi degli Enti Pubblici, si continui a chiedere sacrifici e rinunce ai cittadini deboli, a quelli indifesi, a quelli di medio-basso reddito “vittime non anonime” di uno Stato famelico dalle enormi fauci, che lascia egoismo nei soliti “coloro” e fiorire ingordigia nei “ neo nominati”!Occorre, ridare ai valori etico-sociali il loro primario significato, occorre ridare ai singoli individui: dignità, umanità e fiducia, esigenze fondamentali della civiltà perché “i valori della vita non possono essere dipendenti dalle mode o dalla politica” ( come disse nella Udienza Generale il S.Padre in Piazza S.Pietro 17 ottobre 2007).Signor Presidente Berlusconi, grande è la n/s speranza. Anche se riconosciamo che problemi
utente anonimo

#6    01 Agosto 2009 - 10:23
 
Cristiani per servire
http://digilander.libero.it/cristianiperservire
e-mail previtefelice@alice.it
Il Presidente
Basta con le bugie per le riforme degli handicap psico-fisici ! Quid est veritas?
On.le Berlusconi : a quante morti innocenti dobbiamo assistere e con noi l’opinione pubblica?

L’attenzione, l’assistenza pubblica e le varie necessità dei malati psico-fisici, nonostante le molte promesse passate, non sono una novità e non trovano tutt’ora una opportuna risposta più volte da noi richiesta!!!:

a.) vedi l’inadeguatezza della “1° Conferenza Nazionale per la salute mentale” del 10/12/dicembre 2001 del Governo Prodi;
b.) vedi l’inutilità dei fondi pubblici per la “1°Giornata Nazionale per la salute mentale” del 5 dicembre 2004) del Governo Berlusconi .

I tempi della politica e delle richieste per le questioni economico-sanitarie nei riguardi di questi inabili sono fin’oggi scarsamente tenuti nella dovuta considerazione da parte di quanti dicono e non fanno.
L’opinione pubblica e noi con essa assistiamo increduli e sbigottiti innanzi a quelle mancate forme di solidarietà e di giuste rivendicazioni, mentre le famiglie di questi sofferenti devono sobbarcarsi questo grave disagio sociale, soprattutto, per far riconoscere il loro status sociale garantito e sancito dall’art.32 della nostra Costituzione e ribadito dalla recente Costituzione Europea e dalla “Convenzione per i diritti delle persone con disabilità” dell’ONU, ratificata il 20 febbraio 2009 dal Governo Berlusconi con il disegno di legge n.2121.
Ma il traguardo è ancora molto lontano , perché la strada è stretta e la via è lunga.
La semplice considerazione della dignità umana ci porta a pensare che non è sufficiente mettersi dalla parte di chi soffre ed essere promotore di salute a parole, ma sembra essere necessario ed urgente una priorità d’intenti.
Sono necessari e prioritari :
a.) medici ed infermieri preparati, strutture adeguate, servizi consoni ;
b.) un grosso aiuto alle famiglie che non ce la fanno perché sono impreparate non potendo reggere 24 ore al giorno per 365 giorni, senza contare che sono necessari turni di alternanza dovendo lavorare fuori di casa.
Per altre necessità il 17 marzo 2005 nella Sala Verde di Palazzo Chigi per la “Giornata di riflessione sulla depressione”, ho “suggerito” al Governo Berlusconi presente in forze, in 9 punti quanto è necessario ed urgente, in attesa che il Parlamento “licenzi” una legge-quadro di riforma dell’assistenza psichiatrica :

1) Eventuale costituzione di un Fondo Speciale Economico (Dopodinoi), decisamente prioritario.
2.) Possibile attivazione della ricerca scientifico-farmacologica sulle malattie mentali.
3.) Aggiornamento assegni di assistenza ai malati psico-fisici, perché euro 255,13 al mese consentono solo di sopravvivere.( una vera vergogna!!! ) provvidenze non collegate agli indicatori dell’inflazione e del costo della vita.
4.) Deducibilità dal reddito complessivo agli effetti IRPEF delle spese socio-alberghiere.
5.) Riforma Ospedali Psichiatrici Giudiziari.
6.) Proibizione della terapia elettroconvulsionante e braccialetto elettronico,
7.) Aumento posti letto da 15 a 30 negli Enti Ospedalieri.
8.) Riqualificazione Operatori Sanitari,
9.) Nelle strutture residenziali esistenti, spazio verde.

Ci domandiamo e l’opinione pubblica si domanda : a chi giovano le “Conferenze” le “Giornate per la salute mentale” i “Convegni” gli “Spot televisivi “?, Forse scongiurano morti innocenti?.

L’allora Ministro Veronesi nella “1° Conferenza Nazionale per la salute mentale”, ammise “che ben 500 mila pazienti era gravi (?), cioè bisognosi di assistenza e cure continue , dei quali assistiti solo circa 25 mila, e 10 milioni di malati mentali” ( tratto da Intervento del Ministro Veronesi alla 1° Conferenza . Nazionale Salute Mentale).
Sono state riconosciute ”700 mila (?) le persone con disagio mentale” ( dal Documento Programma di Azione del Governo per le politiche dell’handicap 2000-2003 Testo approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la Solidarietà Sociale – Presidenza Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari Sociali- Governo Prodi ).
“Non vergognarsi di questa malattia ed altro” hanno “proclamato” gli spot nella “1° Giornata Nazionale per la salute mentale” del 5 dicembre 2004.! (Direttiva Presidenziale del 26.6.2004 G.U. n.174 del 27.7.2004 Governo Berlusconi ).
Riportiamo dalla Relazione del Ministro della Salute Sirchia ( Governo Berlusconi) del 21.1.2005 sulla :
situazione al 30.6.2004 ( da Atti Parlamentari Doc.CXXVI n.3 ) :
zero ricoverati negli Ospedali Psichiatrici Normali
188 ricoverati psichiatrici nei 7 Ospedali Psichiatrici Privati convenzionati
752 non psichiatrici negli Ospedali Psichiatrici Privati Convenzionati
1.282 ricoverati nei 6 Ospedali Psichiatrici Giudiziari (periodo marzo 2001 Dip.to Amm.Penitenziaria)
31.548 ricoverati nelle carceri italiane (dr.G.Starnini Presidente soc.SIMSPE settembre 2004)*
33.770 Totale persone ricoverate.
* Soc. SIMSPE ( Società Italiana per la medicina e salute penitenziaria.)
I dati forniti dal Presidente Starnini sono stati rilevati dal Quotidiano “Il Tempo” di Roma del 27/9/2004 pag.8 in cui si afferma :”Le patologie psichiatriche tra i reclusi delle carceri italiane sono in crescita esponenziale, con 31.548 casi di disagio mentale ed un tasso di suicidi dieci volte superiori al mondo dei liberi”.
Così ufficialmente,, 33.770 persone insistevano in strutture definibili manicomiali, ( tratto dalla Relazione 30.06.2004 in Parlamento del Ministro della Salute- Documento Parlamentare)
Sono passati ben 31 anni e le Istituzioni non hanno tentato di modificare il vessillo delle ideologie degli anni settanta, mentre la depressione ( primo disordine funzionale della persona ) si fa malattia sociale ed i “malati” ( circa 10 milioni ) costituiscono un pericolo per la società!
Senza contare i residui manicomiali ancora presenti nelle strutture protette.

Un “malato psico-fisico” abbisogna :

a.) di essere curato prontamente ed adeguatamente in strutture appropriate e per il tempo necessario;
b.) di essere protetto da se stesso se in preda a deliri ;
c.) di tre o quattro mesi di cure, secondo quanto affermano i medici specialistici.

Occorre fermare il progetto di umanesimo superficiale varato con la legge 180 (quella che ha “ordinato” la chiusura degli ospedali psichiatrici) e la legge 833 (quella che ha “proseguito” questo “ordine”) che dal 1978 non hanno predisposto strutture consone alla cura, riabilitazione e reinserimento sociale del “malato” determinando solo il passaggio dal concetto custodialistico a quello terapeutico.
Un problema sociale dove il “paziente” è stato assimilato all’emarginato, all’anziano non autosufficiente con tutte le lacune che da ben 31 anni, ripetiamo, lascia l’assistenza psichiatrica in balia di ambiguità!
E’ molto preoccupante che le Pubbliche Amministrazioni si adeguino al senso del provvisorio, del precario, dell’insicuro e che i mass media sono amplificatori di coloro che gridano più forte nelle piazze, mentre dovrebbero essere estensori delle necessità prioritarie del mondo della sofferenza e della gente.
Tutti ci lamentiamo che il vivere odierno è sempre più difficile, ma pochi ammettono che le cause delle nostre afflizioni sono da ricercare nella pretesa, tutta moderna, di dare importanza soltanto a quello che ci fa egoisticamente comodo.
Quid est veritas ? quale è la verità? chiese Pilato a Gesù.
Se quanti non sanno dare una degna risposta non ripetano il comportamento del proconsole romano che trascurò di attendere le parole di Gesù che rispose “est vir qui adest” “è l’uomo che vi sta innanzi”.
SI, è l’uomo con tutti i suoi problemi che è di fronte alle Istituzioni.
Onorevole Berlusconi, riconosciamo che tante “cose” ha fatto impegnandosi personalmente ( promessa mantenuta per eliminare la spazzatura a Napoli, grandi progetti dopo il terremoto all’Aquila, un grande riconoscimento morale internazionalee con il G 8 ), ma vi sono problemi urgenti e non dilazionabili per i quali non si deve non conoscere, fingere di ignorarli o volgere altrove lo sguardo, come fece il proconsole romano. Se la politica è sorda, indifferente, incapace, Lei che è dei “nostri”, dia un “colpo” di orgogliosa solidarietà.
Non vi sono solo i terremotati o quant’altro, c’è un mondo della sofferenza che reclama giustizia da ben 31 anni a seguito della chiusura dei “manicomi”!.
Siamo quasi convinti che risponderà con concretezza alle famiglie di questi disabili psichici, nonchè all’opinione pubblica!

Previte
http://digilander.libero.it/cristianiperservire

utente anonimo

Commenti
Ed io che sono? (così meco ragiono)
La conoscenza di sè è una scienza tanto alta e necessaria che senza di essa non vi può essere profitto per le nostre anime. Essa fa' si che il peccatore convertito non possa mai stupirsi abbastanza nel vedere l'amore di Dio tanto grande e smisurato a suo riguardo. (Venerando Giovanni di Saint Simon)
Utente: billacorgan
Nome: billa corgan
studente, aspirante insegnante e chissà che altro...Amante dei buoni e santi libri e dell' arte in tutte le sue forme -poesia e letteratura in particolare- mi interessa anche il mondo della politica, della storia, dell' attualità... Ovvero tutto ciò che c' entra con me. Sarà dunque un blog vario ed eventuale,imprevedibile, proprio come la vita. Non aspettatevi nulla, dunque, ma attendetevi tutto... Buon Viaggio! ...Becoming Billa... *************************************** Questo blog e' un prodotto amatoriale e non editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001. Premesso che tutto il materiale pubblicato su Internet e' di dominio pubblico, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato sul blog, non ha che da darne avviso agli autori del blog , e sara' immediatamente eliminato. Si sottolinea inoltre che cio' che e' pubblicato sul blog e' a scopo di approfondimento, di studio e comunque non di lucro.

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Una delle mie canzoni preferite per voi: Lyric Bye Billy Corgan (video e testo) here comes my faith to carry me on a faith not of grade i fight to to stay strong so i stand accused of playing numb i know it is wrong for i give my strength i give my heart take these chains and hold them as ours for i must shine and i will a star in a season all mine a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end so here is the view i cast about i'm leaving no room for you to get out you'll never get out dove, can't you cry without an aside i need you as my way across my life to spend these years create a new thought for i give you strength and offer my heart take these chains and hold them as ours for i'm a star and i will shine in a season all mine a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a road without end Ed ora un intramontabile Freddie Mercury in: Save me:

It started off so well They said we made a perfect pair I clothed myself in your glory and your love How I loved you How I cried The years of care and loyalty Were nothing but a sham it seems The years belie we lived the lie "I love you 'til I die" Save me, Save me, Save me I can't face this life alone Save me Save me Save me I'm naked and I'm far from home The slate will soon be clean I'll erase the memories To start again with somebody new Was it all wasted All that love ? I hang my head and I advertise A soul for sale or rent I have no heart, I'm cold inside I have no real intent Save me, Save me, Save me I can't face this life alone Save me Save me Oh I'm naked and I'm far from home Each night I cry and still believe the lie I love you 'til I die (Save me, Save me, Save me) Yea, yeah Save me yeah Save me oh Save me Don't let me face my life alone Save me, Save me Oh I'm naked and I'm far from home
Ipse Dixit
L'amara scoperta che Dio non esiste ha ucciso la parola destino. Ma negare il destino è arroganza, affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia: se neghi il destino la vita diventa una serie di occasioni perdute, un rimpianto di ciò che non è stato e avrebbe potuto essere, un rimorso di ciò che non è fatto e avremmo potuto fare, e si spreca il presente rendendo un'altra occasione perduta. -Oriana Fallaci-
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