Ho pochissimo tempo, perciò per ora accontentatevi degli appunti sbobinati dell'ultima assemblea che abbiamo fatto insieme, alla fine della sett di vacanza trascorsa in svizzera, a pontresina, con tutti i miei amici universitari del movimento della cattolica (clu), per aiutarci, tutti e 540, a dare un giudizio sull'intera settimana vissuta! Per conto mio mi ritrovo in ogni intervento. Avevo tanto bisogno di rigustare la Bellezza data dal riconoscimento della Sua Presenza... E così è stato, e, per grazia, è ritornato a farmi certo del Suo e mio tesoro...(come scrive Rebora)... Grazie a questi volti, quello di don Pino e don Ambrogio in primis, ai monti, alle testimonianze di Cleusa e Scholze, ai miei amici più stretti coi quali ci siamo ritrovati a parlare sinceramente e lealmente, anche di ciò che spesso tra noi manca, o si da per scontato, e che è invece l'essenziale... Ovvero la responsabilità di trattarci da uomini vivi quali siamo, ed essere testimoni reciproci, vigili, della Sua costante e amorevole Presenza, manifesta in ogni istante della nostra vita. Ci siamo chiesti l'un l'altro di essere seri tra noi. E già per questo è accaduto un miracolo. Anch'io voglio poter dire come il Giuss e la Ceci: "non vivrei se non lo sentissi più parlare", ed anch'io vorrei e chiedo la semplicità di cuore di Cleusa, che le fa vedere Cristo in tutto.

Per ora accontentatevi di queste brevi righe, e degli appunti che seguono (ndr grazie alla roby che me li ha perfezionati). Appena torno dalla Calabria (Ti affido anche questa vacanza, Signore, che sia ricca di frutti come la scorsa) seguirà altro commento e il restante degli appunti. Vi abbraccio buona lettura, e scusate ancora se sono stata sinteticissima ma il tempo fugge.
billa

ASSEMBLEA FINALE
Canti:
1) Il giovane ricco
2) Canto africano
3) Vuestra soy
Costola: la domanda a cui rispondiamo in questa assemblea è: “una sfida che viene dal reale: come vivi questa sfida rispetto alla tua vita e che responsabilità ti prendi?”
Io ho visto qui che posso essere messo al centro di me stesso. Molte volte mi è successo: davanti alle montagne, nei giochi... Nell’introduzione dicevo: “Uno vede la bellezza, e da lì riconosce che quello è vero per lui”. In questi giorni ho sperimentato che è così. Nel libretto c’è una frase che dice: “La fede presuppone la ragione per essere fede”. Io l’ho vissuto. E vi chiedo di aiutarci nel testimoniarci questo. Dirlo qui, davanti a tutti, è fondamentale perchè ci si prende sul serio e perchè significa chiedere che l’amicizia tra noi sia sempre a questi livelli.
Robbé: Sono arrivato qui dopo 5 mesi in Russia. La sfida enorme di questi giorni, ho visto che era davvero per me. Io posso avere una risposta, e riconoscere Cristo come Chi risponde! E’ stato come fare un passo avanti. Ho vissuto una grazia enorme, ed è cominciato in me un miracolo anche nell’amicizia, ci siamo iniziati a prendere più sul serio, ho trovato uomini vivi. La provocazione di questa vacanza mi lancia nella vita con un passo in più nella fede. Ho visto che qui c’è un Altro, e la responsabilità che mi prendo tocca la mia vita.
Pino:... E’ proprio così: gli uomini vivi si trovano!
Costanze: Quand’ero in Germania ero cattolica solo su un foglio di carta: ora mi sento neo-nata. Prima dicevo che avevo ricevuto un dono. Ora posso dire che ho ricevuto una nuova vita. Ieri sono andata a fare una passeggiata da sola perchè volevo stare un po’ tra me. Mi sono seduta su un sasso e ho iniziato a cantare tutte le canzoni che avevo imparato qui. A un tratto è passato un contadino e mi ha salutato. Io ho risp al saluto e lui mi ha chiesto: “Come stai?”-e io-”Bene”. E lui: “Eh, si vede!!!”. Questo per dirvi che è così, e che io voglio vivere così ogni giorno. Mi sento davvero non semplicemente “contenta”, ma proprio come “liberata”!!! E adesso che torno a Dresda, porterò anche lì il movimento se non c’è, altrimenti darò una mano a quelli che ci sono!
Jack: L’incontro con Scholz mi ha risvegliato. Tutti gli altri anni che sono venuto era come se fossi sempre sicuro, ma non troppo. Seguivo, ma solo alcune cose, non tutto. Quest’anno invece mi sono giocato in tutto, non solo in quel che avevo in mente io. E ho vissuto una pienezza nuova. Ogni estate da cinque anni vado a lavorare, per mantenermi in università. Ma se gli anni scorsi dicevo di questo: ok, è una merda, ora invece andrò e anche lì seguirò quella che non è una, ma La strada che ho incontrato qui.
Pino: O tutto o niente... E’ terribile quest’espressione: “sicuro ma non troppo”. Uno o è sicuro, o non lo è. Il non troppo è come dire niente, non è umano.
Vetro: Sono stato costretto a fare la commissione giochi, e ho accettato perchè ero sicuro che sarebbe stata un’occasione per farmi vedere. Arrivo qui e... ho dormito tre ore a notte, e mi sono sacrificato per gente che nemmeno conoscevo. Ma sono felice, perchè mi sono visto in azione nelle cose che facevo. Ero più io, e mi sembrava come se stessi partecipando a costruire il regno di Dio. Non voglio più perdere tempo e, quando tornerò, ciò che voglio è costruirlo anche lì.
Pino: Non è sbagliato volere mettere al centro sé, esaltare sé. Dire: al centro ci sono io. Esaltare sé è giusto. Bisogna solo capire come!!! Attraverso di me...un Altro!
Leone: Quel che mi porto a casa è quel che mi ha ricordato Scholz: la vita come dialogo, e che anche le circostanze più brutte sono per me. Mi sono rotto il piede e mentre ogni anno facevo la commissione giochi per fare il giudice ecc, quest’anno ho aiutato svolgendo i compiti più umili, tipo tagliare le corde ecc. Eppure sono stato più contento degli altri anni, mi sono reso conto dell’importanza di servire perchè gli altri riconoscessero Cristo. Ora torno a casa e la prima cosa che farò è vivere tutta la vita come dialogo con Lui.
Geki: Per me sta vacanzina ha segnato un inizio. Torno con la certezza che per me c’è una strada. Sono fatto da un Altro, e Colui che mi fa mi vuole bene, vuole la mia felicità. Inoltre se sono fatto così è perchè servo così. E questo annulla tutte le mie preoccupazioni. Ogni cosa che si diceva era detta a me. E io adesso torno e mi interessa un’amicizia così col destino. Voglio stare attaccato a questi amici più grandi.
Pino: “Colui che mi fa mi vuole bene”. E’ questo che mi serve. Nessuno potrebbe dire una frase del genere se all’opera non ci fosse un Altro.
Martina: Mi sono accorta rispetto a questi giorni che sono stati decisivi. Visto che ho problemi a casa coi miei, vivevo questa vacanza come una parentesi, staccata da casa mia. Invece ho imparato che voglio essere me stessa sempre. Non risolvere tutto ma essere me. Ho la certezza che la mia vita è salvata sempre. Mi sembrava una cosa dell’altro mondo.
Pino: Tu solo reggi queste cose. La certezza che la mia vita è salva.
Ancha: Giovedì sera alla serata canti mi ha colpito che il coro del movimento sia l’unico a mantenere viva ancora questa tradizione. Mi ha colpito perchè sono tutti canti che esprimono l’uomo. Ero qui e dicevo: su miliardi di persone sulla Terra, sono stata scelta proprio io e queste altre 539 persone. Siamo pochi ad esser stati scelti, e la mia responsabilità è di scegliere tra due alternative:
1) dico che è stato tutto un inganno
2) dico che tutto è stato vero.
Dunque c’è davvero Qualcuno che mi vuole felice! E mi porto a casa questo desiderio, di esserne sempre più cosciente, in qualsiasi momento della mia vita.
Emma: Ho imparato a dare un nome e un volto a questa bellezza. E’ stato sorprendente. Torno con la domanda di mettere sempre Cristo davanti. Non voglio uno stacco da questo. Prego di avere questa coscienza coi miei amici sempre.
Rita: Sono piena di gratitudine per Chi mi ha ribaltato. Prima rispetto al Movimento dicevo solo: prendo tutto. Ora: voglio servirti Gesù. E domani coi miei dirò di sì, perchè dicendo di sì a Te sono contenta.
Future: Ho vissuto una vacanza bellissima. Di solito la provocazione più grande mi arrivava dalla serata finale, che a prima vista può sembrare quella più semplice. Invece quest’anno per la serata mi hanno rifiutato il numero. Ero seriamente irritato, e ho corso il rischio di rovinare tutto. Ma poi mi sono confrontato con i miei amici, e ho abbandonato la mia misura. Ho trascorso una serata bellissima, e ho capito col senno di poi che è stato meglio così, perchè il mio numero non era a livello di tutti gli altri. In questi giorni ho visto una bellezza. E’ successo davvero! Io lo so! Come dice Chesterton: la cosa più incredibile dei miracoli è che accadono davvero.
Pino: E’ uno spostamento della persona, un ribaltamento, come per Ventro. E’ giusto tenerci, rischiare, non dobbiamo avere paura. Ma non lo faccio per fare bello me stesso. Guardate alla lealtà di cuore di Future: menomale che non me lo hanno fatto fare!
Bisogna rischiare, coscienti che l’armonia nascosta è più potente dell’armonia manifesta!
Ceci: In questa settimana ero come combattuta tra la bellezza che vivevo (amici, monti) e la perenne nostalgia di Lui. Mi sono resa conto che è Lui che ha sempre preso l’iniziativa su di me. Io non potrei più vivere se non lo sentissi più parlare... Adesso questa frase è vera anche per me. E la mia responsabilità è rispetto a tutto il mondo. Ogni sfida è davvero un momento buono, un’occasione per me. E così mi viene proprio da dire: Gesù, prendi tutta la mia vita. Perchè dando tutto a Lui, tutto si riempie di senso. E adesso amo anche il particolare, perchè lì Lui si manifesta.
Ceru: Stessa cosa di Future: noi del quarto anno avevamo preparato un canto, torniamo dopo le prove e
Capra: Ho capito che non è uno sforzo il Riconoscere Cristo. Come diceva Scholz, è Cristo che mendica l’uomo. E’ vero: tutto qui è stato una grazia ricevuta! Ora tornerò e dovrò lavorare. Appena l’ho saputo ho detto subito: che palle!!! Ma Scholz diceva che o ha senso tutto, o niente. E che la posizione a metà non è umana. Dunque la responsabilità è di ringraziare Gesù per la giornata che mi ha donato, e che io possa riconoscerLo attraverso tutte le circostanze.
Costola: Questo cambia su tutto. La responsabilità è rispetto a questo avvenimento che cambia nella mia vita. E’ verissimo che uno vuole esaltarsi, ma che questo avviene rispetto a quel che c’è già. In questi giorni non ho avuto tempo di preoccuparmi di pensare a come andranno a finire certe questioni ecc. Ma non vuol dire che ho accantonato i problemi, perchè queste domande erano comunque al centro di ogni secondo. Uno più va avanti più capisce che ha sbagliato, ma che anche l’errore è per arrivare a questo desiderio. Ciò che mi aspetta al ritorno, come responsabilità, è il fare memoria di questa testimonianza che siete. E cioè che il reale è ciò che è Presenza di un Altro.
Pino: Grazie per la testimonianza di un cambiamento profondo in tanti di voi che hanno accolto la mendicanza di Cristo alla loro vita. Questo cambia la vita. Uno di voi ha detto: “Gesù è uno che mi vuole felice, che mi vuole bene”. E’ così. Che una matricola dica: “Ho imparato a dare un nome e un volto alla bellezza che ho visto” è straordinario. La vita così inizia ad essere dialogo continuo tra questo Volto e la mia sete di felicità. C’è qui un vibrare di io. Non si è parlato mai di “comunità” ma mai come oggi si è capito cosa significhi. Con la sua profondità derivante anche da grandi prove, Robbé ci ha detto: questo è il luogo in cui Cristo opera. Tanti ci hanno testimoniato questa sete. Il titolo del Meeting è “o protagonisti o nessuno”. Costola ha detto: “la mia dignità e la dignità in quel che si fa è una responsabilità rispetto a quel che c’è”. Quest’assemblea passerà alla storia... Vetro che dice: “mi sono sentito utile a costruire il regno di Dio”. E’ la grazia che tocca la nostra vita ed è anche la nostra responsabilità. “Che la mia vita è salvata è una certezza”: questo è fondamentale per chi attraversa circostanze difficili.
AVVISI:
Libri del mese:
La vittoria della ragione – Rodney Stark
Santi – Cyril Martindale
Uomini senza patria - Giuss
Ma guarda te che gente! Stasera ero a un compleanno, e siccome ho citato come animale la nottola, hanno voluto verificare se esistesse veramente, perchè non la conosceva nessuno eccetto me. Per farlo hanno scelto di cercare su wikipedia. E siccome l'enciclopedia non dava alcuna voce per nottola, hanno pensato bene di dire che a sbagliare ero io, uomini di poca fede, nonostante io insistessi sul fatto che anche wikipedia ha i suoi limiti...E che poteva sbagliare anche lei...O cmq non essere completa (povera wiki, mica è onnisapiente)!
Ma tutti a dirmi: "bhe ma se non c'è qui vorrei vedere... confrontare te con migliaia e migliaia di utenti... "
E io a ripetere: "Ma non c'era nemmeno Clemente Rebora fino a un po' di tempo fa, non è che c'è tutto su wiki!". E loro: " Si ma appunto chi è? Mica mettono il nome del tuo panettiere..."
E gelo da parte mia...
... Morale della favola: cercando su google, sono stati costretti loro malgrado ad ammettere che avevo ragione! Cara nottola, hai sconfitto wikipedia... e hai tolto una leggera patina di saccente ignoranza...dal volto di un po' di persone! Grazie!!! Olè
notte
billa
Atto d'Amore, di Ada Negri
Non seppi dirti quant'io t'amo, Dio
nel quale credo, Dio che sei la vita
vivente, e quella già vissuta e quella
ch'è da viver più oltre: oltre i confini
dei mondi, e dove non esiste il tempo.
Non seppi; - ma a Te nulla occulto resta
di ciò che tace nel profondo. Ogni atto
di vita, in me, fu amore. Ed io credetti
fosse per l'uomo, o l'opera, o la patria
terrena, o i nati dal mio saldo ceppo,
o i fior, le piante, i frutti che dal sole
hanno sostanza, nutrimento e luce;
ma fu amore di Te, che in ogni cosa
e creatura sei presente. Ed ora
che ad uno ad uno caddero al mio fianco
i compagni di strada, e più sommesse
si fan le voci della terra, il tuo
Volto rifulge di splendor più forte
e la tua voce è cantico di gloria.
Or - Dio che sempre amai - t'amo sapendo
d'amarti; e l'ineffabile certezza
che tutto fu giustizia, anche il dolore,
tutto fu bene, anche il mio male, tutto
per me Tu fosti e sei, mi fa tremante
d'una gioia più grande della morte.
Resta con me, poiché la sera scende
sulla mia casa, con misericordia
d'ombre e di stelle. Ch'io ti porga, al desco
umile, il poco pane e l'acqua pura
della mia povertà. Resta Tu solo
accanto a me tua serva; e nel silenzio
degli esseri, il mio cuore oda Te solo.-------------------------------------
...Di fronte a testimoni così c'è poco da aggiungere... Sono messi lì per noi, e ci provocano con la loro stessa vita, e ci suscitano mille domande... "tu che cosa vuoi? Una cosa così la vorresti anche per te? Vuoi o non vuoi essere felice?".
E' una sfida lanciata... Sì può (veramente) vivere così? Ora capisco che voleva dire il Giuss...
Io accetto la sfida, senza dire questa volta: "non sono capace", o "da domani cambio"...Ma semplicemente: "eccomi, fai Tu!Vieni Signore Gesù!"
Grazie a tutti i miei testimoni, passati e presenti! E grazie a Chi me li ha donati!
billa