Non posso che pregare così, certa di una Risposta già eternamente presente!grazie Dante!!!

«Vergine Madre, figlia del tuo figlio
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’eterno consiglio,
tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l’amore,
per lo cui caldo nell’etterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se’ a noi meridiana face
di caritate, e giusto, intra’ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.
Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disianza vuol volar senz’ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate.
Or questi, che da l’infima lacuna
de l’universo infin qui ha vedute
le vite spirituali ad una ad una,
supplica a te, per grazia, di virtute
tanto, che possa con li occhi levarsi
più alto verso l’ultima salute» (San Bernardo, Paradiso XXXIII, vv. 1-27)
Ed ecco arrivato il fatidico giorno dell'esame, quel giorno tanto atteso e non atteso così capace di far volare il tempo come nemmeno sanno fare le vacanze di Natale. Quel giorno in cui ti senti come il primo giorno di scuola, tra l'esagitato e il rimbambito, il sovreccitato e lo stravolto, quando, appena alzato, l'unica frase intelligente che riesci a dire a te stesso è quella che più sa farti sentire un condannato a morte: "ma sì: prima inizia, prima finisce".
Ma il giorno dell'esame per me significa anche altro. E' il giorno in cui accendi il cellulare e trovi quei messaggi delle tue amiche di sempre, che ci sono sempre per te anche quando ti sembrano in altro mondo, per il classico sostegno di sempre della sera prima. E' il giorno in cui ti squillano in dieci alle 9 del mattino per sapere come stai e risquillano dopo le quattro di pomeriggio per sapere com'è andata (continuando a squillare fino alle 8-9 perchè tu non hai ancora risposto... Ma non potete chiamarmi che sono sempre senza soldi???). E' il giorno in cui sai che a casa la nonna sta recitando il suo 5into rosario della giornata (e siamo solo a metà mattina) e lo sta recitando per te; in cui mamma ti aspetta la sera con qualcosa di speciale, pizza e film e dolcino, per festeggiare o per consolarti, a seconda del caso. E' il giorno in cui arrivi in unicatz e la compagna di studi, quella che hai scelto proprio perchè: "lei sì che sa mantenere la calma", ti guarda negli occhi e, dopo una settimana di ripetizione sfrenata in cui ti sembra che lei sappia tutto e tu nulla, ti dice: "miboccianononsonoprontagiuromaperchèsonocosìstupidasochenondevofarecosìmatunonpreoccupartidimestobenissimocontinua purearipassare"....E ci si guarda e si scoppia a ridere insieme perchè la scena è troppo buffa, e si cerca di sdrammattizzare il tutto, e di calmarsi a vicenda. E' il giorno in cui non si sa come, col cellulare senza soldi e mentre ripassi in un posto sperduto degli isti, ti trova proprio l'amica di cui hai più bisogno, che ovviamente passava di lì per caso, ma che riconosce la tua voce a kmtri di distanza, e anche se deve studiare un sacco ti chiede se hai bisogno di qualsiasi cosa (bere, mangiare, dormire.. non bhe, forse questo no)... E sta con te fino al momento prima che inizi il martirio; è il day del delirio più assurdo, in cui un attimo prima ridi spavalda e un attimo dopo ti chiedi cosa cavolo hai da ridere e se sai davvero quel che stai per fare. E' il giorno dell'adrenalina pura il secondo dopo che senti chiamare il tuo nome dalla docente, perchè finalmente è il tuo turno, ed è il giorno in cui guardi l'amica-sostegno-menomalechec'èlei- che ti sussurra a bassa voce: "dico un' Ave Maria", dopo che dieci minuti prima già l'avevate recitata insieme (...ma una in più non guasta mai...), e non si sa perchè ma basta quello e già senti una forza dentro che ti fa dare il meglio...E che ha del miracolo!
E', insomma, il giorno dell'esame, un giorno che potrebbe sembrare uno dei peggiori, ma che di solito si rivela essere uno dei più belli, o almeno per me, perchè ti senti così voluto bene che non puoi che dire grazie, forse perchè sai che qualsiasi cosa accada non sarai mai sola... E ti viene voglia di piangere di gioia da quanto amore senti su di te, così disinteressato e gratuito che solo Dio potrebbe darne così...
Perchè solo Lui sarebbe capace di concepirne uno così grande e corrispondente.
Solo Lui... E, in effetti...
Grazie.
Billa
In pochi versi eccovi descritto cos'ha suscitato in me la semplicità di una serata trascorsa tra ex compagni di scuola...
Un altro indizio che svela la verità eterna della poesia...
Grazie a chi è "più me di me"...
Vi lascio a Clemente...
-Becoming Billa-
XIII
O sciolta alla montagna
Lucente verità,
O beata dei bimbi
Sagace ingenuità,
O vogliosa amicizia
Che cresce, se più dà!
Quando si nutre il cuore
Un nulla è riso pieno,
Quando s'accende il cuore
Un nulla è ciel sereno:
Quando s'eleva il cuore
All'amoroso dono,
Non più s'inventan gli uomini, ma sono.
Clemente Rebora, Frammenti XIII


Balaustrata di brezza
per appoggiare stasera

la mia malinconia
Giuseppe Ungaretti
Versa, il 22 maggio 1916
nb: per le foto: grazie mille al sito www.flickr.com
Notte
Billa

A voi un video molto ma molto bello creato sulla musica di Dietro Casa (scaricato da youtube)... Stupendo Einaudi!!! Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeee (ps grazie anche all'autore del video, un sedicenne di nome azasmith: complimenti!!!)
Buona Domenica a tutti
by
Becoming Billa
Prego che anch'io un giorno, anzi, fin da subito possa far miei questi versi... :
Se il sole splende fuor senza Te dentro,
tutto finisce, in cupa nebbia spento.
Orrore disperato, Gesù mio,
trovarsi in fin d’aver c
antato l’io!
Se poeta salir ma non qual Santo,
perder di Tuo amore anche un sol punto,
oh da me togli ogni vena di canto,
senza più dir nella Tua voce assunto!
Clemente Rebora
Ho il cuore oppresso, continuamente gelido nell'aderire a quel Qualcosa che sa... Rebora fa che non mi fermi a quel tutto umano, che ''finisce travolto in ambascia''... Intercedi!!!
billa, stanca di urlare senza voce
Eden Roc sunrise-fotoshow
Un altro compagno di viaggio...Spero sia l'inizio di un incontro durevole... (Con Allevi è stato così)
Questo pezzo è davvero avvolgente!!! A voi la musica accompagnata da foto ( per il video: grazie mille a dayamai) e sotto la biografia di Ludovico Einaudi:
Buona Giornata!!!
Biography (dal sito ufficiale)
Ludovico Einaudi, compositore e pianista.
La sua musica affonda le radici nella tradizione classica con l'innesto di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea.
Le sue melodie, profondamente evocative e di grande impatto emotivo, lo hanno reso oggi uno degli artisti più apprezzati e richiesti della scena europea.
A seguito del suo ultimo album, Divenire (Decca 2006, Disco d'Oro in Italia), ha fatto un tour europeo di oltre 80 concerti, culminato nel novembre del 2007 con un concerto alla Royal Albert Hall di Londra davanti a 4000 persone.
Nato a Torino il 23 novembre 1955, si è diplomato in composizione al Conservatorio G. Verdi di Milano, e si è perfezionato sotto la guida di Luciano Berio.
Verso la fine degli anni Ottanta attraversa un periodo di sperimentazione e ricerca, durante il quale inizia a collaborare con il teatro e la danza.
Nel 1990 pubblica ‘Stanze', 16 composizioni interpretate dall’arpa elettrica di Cecilia Chailly. L'album viene pubblicato anche in Inghilterra: si racconta che quando la BBC mandò in onda alcuni brani, la segreteria dell'emittente britannica andò in tilt per rispondere agli ascoltatori che volevano sapere chi era l'autore.
Ma è l'album ‘Le Onde' (1996) che rappresenta il vero punto di svolta nella sua carriera.
Con ‘Le Onde' Einaudi compone e interpreta un ciclo di ballate per pianoforte ispirato dall'omonimo romanzo di Virginia Woolf.
Il disco, concentrato di quel suono circolare, avvolgente e minimalista che diventerà la cifra del suo stile, sarà pubblicato un paio di anni dopo nel Regno Unito, riscuotendo unanime consenso di pubblico e di critica.
Nel frattempo il regista Nanni Moretti sceglie alcuni brani per il suo film Aprile, a cui faranno seguito una serie di proficue e premiate collaborazioni con il cinema, fra cui "Fuori dal Mondo" (Echo Klassik Preis) e "Luce dei miei occhi" (Italian Music Awards), di Giuseppe Piccioni, "Dr Zhivago" (Gold Word Medal New York Film Festival), di Giacomo Campiotti, "Sotto Falso Nome" (Best Filmscore Avignon Festival), di Roberto Andò, fino al più recente This is England (Music Nomination BIfa), dell’inglese Shane Meadows.
L'atteso seguito di "Le Onde" si intitola ‘Eden Roc' (1999) e prosegue la ricerca sull'approfondimento della canzone strumentale iniziata precedentemente, con l'aggiunta di un quintetto d'archi e della collaborazione con il grande musicista armeno Djivan Gasparijan.
Sul finire del 2001 è tempo di ‘I Giorni', altra raccolta di brani per piano solo, sulla scia di un viaggio in Mali - terra di cantastorie e di antiche tradizioni musicali- durante il quale Einaudi incontra il maestro della kora Toumani Diabate. L'album possiede una sua particolare leggerezza, ma allo stesso tempo è ricco e profondo. Melodie lineari, tanto suggestive da apparire ancestrali, già esistenti dentro ognuno di noi.
In Mali ritornerà nel gennaio 2003, per partecipare alla terza edizione del ‘Festival au Désert. Questa volta a riportarlo in Africa è Ballaké Sissoko, altro mostro sacro della kora.
Un brano di quella performance, ‘Chameaux', sarà inserito nel disco dal vivo 'Le Festival au Désert'.
Einaudi ricambierà l'ospitalità invitando Sissoko in Italia per una serie di concerti e per registrare l’album ‘Diario Mali’.
Il 2003 è caratterizzato da puntuali 'tutto esaurito' sia in Italia che all'estero. A cominciare dalla Gran Bretagna, dove nel frattempo esce ‘Echoes (The Einaudi Collection)', una raccolta dei suoi successi, che supererà le 100 mila copie vendute.
Nello stesso anno è nel cartellone della Scala di Milano, dove registra il doppio live ‘LaScala:Concert 03 03 03', che contiene tutti i brani più noti dell'autore e anche un omaggio al rock con una versione di “Lady Jane” dei Rolling Stones.
Quando esce ‘Una mattina’, il primo album firmato con la Decca, nell’autunno del 2004, il disco schizza subito al primo posto delle charts britanniche di musica classica.
A colpire nel segno sono le melodie ondulatorie in continuo movimento, fra accelerazioni improvvise e altrettanto subitanee sospensioni, mai così solari e ‘positive’.
Da quel momento, Einaudi inizia un tour fortunato e pressoché infinito, che lo porta in giro per l’Europa, offrendogli spunti per collaborazioni inedite e sempre più stimolanti, in bilico tra suoni classici e d'avanguardia, suggestioni etniche ed elettronica.
Tre giorni in Belgio con la ila, dalla nostra amica IRE, lì in Erasmus! Quanto si può scoprire in così poco tempo di un'intera nazione, di un intero popolo!
Grazie a Ire che ha permesso o almeno ha contribuito alla pienezza di questi giorni passati...
Va bhe, quando avrò tempo vi racconterò meglio... Per ora accontentatevi di questa foto from Gant: stupenda cittadina nella parte Fiamminga della regione...
Concludo con un: God Save the Belgio, che sintetizza la condizione grave in cui versa lì la Chiesa Cattolica in particolare, e l'umanità in generale.
Ragazzi... Che avventura!!!
Olè
buon tutto a presto
Per cristiani e musulmani fede e ragione non si contraddicono e sono in sé non violente
Documento congiunto al termine di un incontro tra il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso e l’iraniano Islamic Culture and Relations Organisation. I partecipanti all’incontro, ricevuti oggi dal Papa, affermano che i credenti delle due religioni “devono andare oltre la tolleranza, accettando le differenze, nella consapevolezza di ciò che è comune”.