Ed io che sono? Così meco ragiono.Questo sarà un blog vario ed eventuale. Racconterò di me a partire dalla mia vita: esperienze, fatti, incontri, avventure, ma soprattutto Pensieri Improvvisi.Scopo: un ulteriore strumento di ricerca di me.Non aspettatevi nulla dunque, ma attendetevi tutto..Bye
martedì, maggio 27, 2008
Preghiera per un amico...

Non posso che pregare così, certa di una Risposta già eternamente presente!grazie Dante!!!

ANNUNCIATA 1475-1476 x cornice2

«Vergine Madre, figlia del tuo figlio
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’eterno consiglio,
tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l’amore,
per lo cui caldo nell’etterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se’ a noi meridiana face
di caritate, e giusto, intra’ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.
Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disianza vuol volar senz’ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate.
Or questi, che da l’infima lacuna
de l’universo infin qui ha vedute
le vite spirituali ad una ad una,
supplica a te, per grazia, di virtute
tanto, che possa con li occhi levarsi
più alto verso l’ultima salute»
(San Bernardo, Paradiso XXXIII, vv. 1-27)

Scritto da: billacorgan alle ore maggio 27, 2008 22:58 | link | commenti | categoria: poesie, amore, vita, letteratura, arte, amici, attesa, preghiere, miracoli, santi, cristianesimo, verità, carità, fede e ragione, spe salvi, comunicando la bellezza, del male è il bene più forte, la parola al poeta
il giorno dell'esame

Ed ecco arrivato il fatidico giorno dell'esame, quel giorno tanto atteso e non atteso così capace di far volare il tempo come nemmeno sanno fare le vacanze di Natale. Quel giorno in cui ti senti come il primo giorno di scuola, tra l'esagitato e il rimbambito, il sovreccitato e lo stravolto, quando, appena alzato, l'unica frase intelligente che riesci a dire a te stesso è quella che più sa farti sentire un condannato a morte: "ma sì: prima inizia, prima finisce".

Ma il giorno dell'esame per me significa anche altro. E' il giorno in cui accendi il cellulare e trovi quei messaggi delle tue amiche di sempre, che ci sono sempre per te anche quando ti sembrano in altro mondo, per il classico sostegno di sempre della sera prima. E' il giorno in cui ti squillano in dieci alle 9 del mattino per sapere come stai e risquillano dopo le quattro di pomeriggio per sapere com'è andata (continuando a squillare fino alle 8-9 perchè tu non hai ancora risposto... Ma non potete chiamarmi che sono sempre senza soldi???). E' il giorno in cui sai che a casa la nonna sta recitando il suo 5into rosario della giornata (e siamo solo a metà mattina) e lo sta recitando per te; in cui mamma ti aspetta la sera con qualcosa di speciale, pizza e film e dolcino, per festeggiare o per consolarti, a seconda del caso. E' il giorno in cui arrivi in unicatz e la compagna di studi, quella che hai scelto proprio perchè: "lei sì che sa mantenere la calma",  ti guarda negli occhi e, dopo una settimana di ripetizione sfrenata in cui ti sembra che lei sappia tutto e tu nulla, ti dice: "miboccianononsonoprontagiuromaperchèsonocosìstupidasochenondevofarecosìmatunonpreoccupartidimestobenissimocontinua purearipassare"....E ci si guarda e si scoppia a ridere insieme perchè la scena è troppo buffa, e si cerca di sdrammattizzare il tutto, e di calmarsi a vicenda. E' il giorno in cui non si sa come, col cellulare senza soldi e mentre ripassi in un posto sperduto degli isti, ti trova proprio l'amica di cui hai più bisogno, che ovviamente passava di lì per caso, ma che riconosce la tua voce a kmtri di distanza, e anche se deve studiare un sacco ti chiede se hai bisogno di qualsiasi cosa (bere, mangiare, dormire.. non bhe, forse questo no)... E sta con te fino al momento prima che inizi il martirio; è il day del delirio più assurdo, in cui un attimo prima ridi spavalda e un attimo dopo ti chiedi cosa cavolo hai da ridere e se sai davvero quel che stai per fare. E' il giorno dell'adrenalina pura il secondo dopo che senti chiamare il tuo nome dalla docente, perchè finalmente è il tuo turno, ed è il giorno in cui guardi l'amica-sostegno-menomalechec'èlei- che ti sussurra a bassa voce: "dico un' Ave Maria", dopo che dieci minuti prima già l'avevate recitata insieme (...ma una in più non guasta mai...), e non si sa perchè ma basta quello e già senti una forza dentro che ti fa dare il meglio...E che ha del miracolo!

 

E', insomma, il giorno dell'esame, un giorno che potrebbe sembrare uno dei peggiori, ma che di solito si rivela essere uno dei più belli, o almeno per me, perchè ti senti così voluto bene che non puoi che dire grazie, forse perchè sai che qualsiasi cosa accada non sarai mai sola... E ti viene voglia di piangere di gioia da quanto amore senti su di te, così disinteressato e gratuito che solo Dio potrebbe darne così...

Perchè solo Lui sarebbe capace di concepirne uno così grande e corrispondente.

Solo Lui... E, in effetti...

Grazie.

Billa

 

Scritto da: billacorgan alle ore maggio 27, 2008 01:01 | link | commenti | categoria: vita, chiesa, amici, esami, frammenti di me, testimoni, miracoli, università, pensieri improvvisi, unicatt
lunedì, maggio 26, 2008
Una serata tra amici... in una poesia!

In pochi versi eccovi descritto cos'ha suscitato in me la semplicità di una serata trascorsa tra ex compagni di scuola... 

Un altro indizio che svela la verità eterna della poesia...

Grazie a chi è "più me di me"...

Vi lascio a Clemente...

 

-Becoming Billa-

XIII

O sciolta alla montagna

Lucente verità,

O beata dei bimbi

Sagace ingenuità,

O vogliosa amicizia

Che cresce, se più dà!

Quando si nutre il cuore

Un nulla è riso pieno,

Quando s'accende il cuore

Un nulla è ciel sereno:

Quando s'eleva il cuore

All'amoroso dono,

Non più s'inventan gli uomini, ma sono.

Clemente Rebora, Frammenti  XIII

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Scritto da: billacorgan alle ore maggio 26, 2008 00:09 | link | commenti | categoria: poesie, vita, amici, frammenti di me, verità, pensieri improvvisi, clemente rebora
martedì, maggio 13, 2008
Sei tu la mia grazia, decidi! La parola al poeta.....
E' stasera che sento su di me più di altre sere il peso degli errori commessi, degli sbagli non evitati. Il dolore provocato mi provoca, stasera, e provocante minaccia di appesantirmi il cuore. Ma c'è una speranza, come in questa poesia che così bene mi racconta... : "mentre lui tramonta resta l'orizzonte ineffabile". E ancora: "momento eterno ... sei Tu la mia grazia, decidi"... La speranza c'è di un nuovo inizio, sempre, in qualsiasi istante. Posso ri-dirTi, in qualunque istante, il mio: "Eccomi".
SEI TU LA MIA GRAZIA, DECIDI!!!!!
ps: perchè ostinarsi ad essere infelici???
Buona Lettura
billa

holiness
Il mio cuore è debole stasera

Il mio cuore è debole, stasera,
come il sole che lento risale
i tetti, e profonde sono le mie colpe;
ahi! l’uomo, come sempre tramonta.

Come sempre, mentre lui tramonta,
resta l’orizzonte ineffabile
e sterminato il destino, a chiunque,
dell’esistere, sterminato!

Ciò che lasciamo indietro
si strascica verso il buio,
ciò che ci attende è incomprensibile
compreso il momento che passa.

Io sono: eccomi! io sono,
solo in quest’ora debole,
ciò che decide: io sono
la linea che divide

il passato dal futuro.
Momento eterno dell’essere
che ti stabilisci nell’attimo,
sei tu la mia grazia, decidi.  
                                                                                                      Carlo Betocchi

Scritto da: billacorgan alle ore maggio 13, 2008 00:03 | link | commenti (1) | categoria: poesie, vita, letteratura, nostalgia, frammenti di me, preghiere, riflessione, cristianesimo, realtà, verità, pensieri improvvisi, fede e ragione, del male è il bene più forte, la parola al poeta, billa non fare così
martedì, maggio 06, 2008
Stasera... La parola al poeta

STASERA
da L'ALLEGRIA - IL PORTO SEPOLTO

 

2265940803_fe413c6ddc_mBalaustrata di brezza

per appoggiare stasera

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la mia malinconia

  Giuseppe Ungaretti

Versa, il 22 maggio 1916

 

 

nb: per le foto: grazie mille al sito www.flickr.com

Notte

Billa

 

 1151413851_bb8d637441_m

Scritto da: billacorgan alle ore maggio 06, 2008 23:05 | link | commenti | categoria: poesie, vita, nostalgia, attesa, frammenti di me, ungaretti, la parola al poeta, fotografie by flickrcom
domenica, maggio 04, 2008
Dietro Casa..by Ludovico Einaudi

A voi un video molto ma molto bello creato sulla musica di Dietro Casa (scaricato da youtube)... Stupendo Einaudi!!! Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeee (ps grazie anche all'autore del video, un sedicenne di nome azasmith: complimenti!!!)

 

Buona Domenica  a tutti

by

Becoming Billa

 

 

Scritto da: billacorgan alle ore maggio 04, 2008 15:15 | link | commenti | categoria: musica, arte, nostalgia, ludovico einaudi, comunicando la bellezza, video da youtube
sabato, maggio 03, 2008
Dire di si, dire di no, a qualcosa che so...

Prego che anch'io un giorno, anzi, fin da subito possa far miei questi versi... :

sellaSe il sole splende fuor senza Te dentro,

tutto finisce, in cupa nebbia spento.

Orrore disperato, Gesù mio,

trovarsi in fin d’aver cholinessantato l’io!

Se poeta salir ma non qual Santo,

perder di Tuo amore anche un sol punto,

oh da me togli ogni vena di canto,

treesenza più dir nella Tua voce assunto!

                                                    Clemente Rebora

Ho il cuore oppresso, continuamente gelido nell'aderire a quel Qualcosa che sa... Rebora fa che non mi fermi a quel tutto umano, che ''finisce travolto in ambascia''... Intercedi!!!F3

billa, stanca di urlare senza voce

Scritto da: billacorgan alle ore maggio 03, 2008 20:52 | link | commenti | categoria: poesie, vita, nostalgia, poems, frammenti di me, testimoni, clemente rebora, la parola al poeta, billa non fare così
Eden Roc sunrise-fotoshow... La musica di Einaudi...

Eden Roc sunrise-fotoshow

Un altro compagno di viaggio...Spero sia l'inizio di un incontro durevole... (Con Allevi è stato così)

Questo pezzo è davvero avvolgente!!! A voi la musica accompagnata da foto ( per il video: grazie mille a dayamai) e sotto la biografia di Ludovico Einaudi:

 Buona Giornata!!!


Biography (dal  sito ufficiale)

Ludovico Einaudi, compositore e pianista.
La sua musica affonda le radici nella tradizione classica con l'innesto di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea.
Le sue melodie, profondamente evocative e di grande impatto emotivo, lo hanno reso oggi uno degli artisti più apprezzati e richiesti della scena europea.
A seguito del suo ultimo album, Divenire (Decca 2006, Disco d'Oro in Italia), ha fatto un tour europeo di oltre 80 concerti, culminato nel novembre del 2007 con un concerto alla Royal Albert Hall di Londra davanti a 4000 persone.

Nato a Torino il 23 novembre 1955, si è diplomato in composizione al Conservatorio G. Verdi di Milano, e si è perfezionato sotto la guida di Luciano Berio.
Verso la fine degli anni Ottanta attraversa un periodo di sperimentazione e ricerca, durante il quale inizia a collaborare con il teatro e la danza.

Nel 1990 pubblica ‘Stanze', 16 composizioni interpretate dall’arpa elettrica di Cecilia Chailly. L'album viene pubblicato anche in Inghilterra: si racconta che quando la BBC mandò in onda alcuni brani, la segreteria dell'emittente britannica andò in tilt per rispondere agli ascoltatori che volevano sapere chi era l'autore.

Ma è l'album ‘Le Onde' (1996)  che rappresenta il vero punto di svolta nella sua carriera.
Con ‘Le Onde' Einaudi compone e interpreta un ciclo di ballate per pianoforte ispirato dall'omonimo romanzo di Virginia Woolf.
Il disco, concentrato di quel suono circolare, avvolgente e minimalista che diventerà la cifra del suo stile, sarà pubblicato un paio di anni dopo nel Regno Unito, riscuotendo unanime consenso di pubblico e di critica.
Nel frattempo il regista Nanni Moretti sceglie alcuni brani per il suo film Aprile, a cui faranno seguito una serie di proficue e premiate collaborazioni con il cinema, fra cui "Fuori dal Mondo" (Echo Klassik Preis) e "Luce dei miei occhi" (Italian Music Awards), di Giuseppe Piccioni, "Dr Zhivago" (Gold Word Medal New York Film Festival), di Giacomo Campiotti, "Sotto Falso Nome" (Best Filmscore Avignon Festival), di Roberto Andò, fino al più recente This is England (Music Nomination BIfa), dell’inglese Shane Meadows.

L'atteso seguito di "Le Onde" si intitola ‘Eden Roc' (1999) e prosegue la ricerca sull'approfondimento della canzone strumentale iniziata precedentemente, con l'aggiunta di un quintetto d'archi e della collaborazione con il grande musicista armeno Djivan Gasparijan.

Sul finire del 2001 è tempo di ‘I Giorni', altra raccolta di brani per piano solo, sulla scia di un viaggio in Mali - terra di cantastorie e di antiche tradizioni musicali- durante il quale Einaudi incontra il maestro della kora Toumani Diabate.  L'album possiede una sua particolare leggerezza, ma allo stesso tempo è ricco e profondo. Melodie lineari, tanto suggestive da apparire ancestrali, già esistenti dentro ognuno di noi.
In Mali ritornerà nel gennaio 2003, per partecipare alla terza edizione del ‘Festival au Désert. Questa volta a riportarlo in Africa è Ballaké Sissoko, altro mostro sacro della kora.
Un brano di quella performance, ‘Chameaux', sarà inserito nel disco dal vivo 'Le Festival au Désert'.
Einaudi ricambierà l'ospitalità invitando Sissoko in Italia per una serie di concerti e per registrare l’album ‘Diario Mali’.

Il 2003 è caratterizzato da puntuali 'tutto esaurito' sia in Italia che all'estero.  A cominciare dalla Gran Bretagna, dove nel frattempo esce ‘Echoes (The Einaudi Collection)', una raccolta dei suoi successi, che supererà le 100 mila copie vendute.
Nello stesso anno è nel cartellone della Scala di Milano, dove registra il doppio live ‘LaScala:Concert 03 03 03', che contiene tutti i brani più noti dell'autore e anche un omaggio al rock con una versione di “Lady Jane” dei Rolling Stones.

Quando esce ‘Una mattina’, il primo album firmato con la Decca, nell’autunno del 2004, il disco schizza subito al primo posto delle charts britanniche di musica classica.
A colpire nel segno sono le melodie ondulatorie in continuo movimento, fra accelerazioni improvvise e altrettanto subitanee sospensioni, mai così solari e ‘positive’.
Da quel momento, Einaudi inizia un tour fortunato e pressoché infinito, che lo porta in giro per l’Europa, offrendogli spunti per collaborazioni inedite e sempre più stimolanti, in bilico tra suoni classici e d'avanguardia, suggestioni etniche ed elettronica.

 

 

Scritto da: billacorgan alle ore maggio 03, 2008 09:12 | link | commenti (1) | categoria: musica, arte, ludovico einaudi, comunicando la bellezza
venerdì, maggio 02, 2008
Quanto amo il Belgio!!! Foto-ricordo di tre giorni speciali

Tre giorni in Belgio con la ila, dalla nostra amica IRE, lì in Erasmus! Quanto si può scoprire in così poco tempo di un'intera nazione, di un intero popolo!

Grazie a Ire che ha permesso o almeno ha contribuito alla pienezza di questi giorni passati...

Va bhe, quando avrò tempo vi racconterò meglio... Per ora accontentatevi di questa foto from Gant: stupenda cittadina nella parte Fiamminga della regione...Gant

 

 

Concludo con un: God Save the Belgio, che sintetizza la condizione grave in cui versa lì la Chiesa Cattolica in particolare, e l'umanità in generale.

 

Ragazzi... Che avventura!!!

 

Olè

buon tutto a presto

 

Scritto da: billacorgan alle ore maggio 02, 2008 18:39 | link | commenti (1) | categoria: vaticano, vita, amici, mondo, frammenti di me, realtà, verità, tradizione, belgio, comunicando la bellezza, i cattolici di oggi, international post
Un passo in avanti nel dialogo interreligioso tra cristianesimo e islam: fede e ragione sono doni di Dio

da www.asianews.com

Per cristiani e musulmani fede e ragione non si contraddicono e sono in sé non violente


Documento congiunto al termine di un incontro tra il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso e l’iraniano Islamic Culture and Relations Organisation. I partecipanti all’incontro, ricevuti oggi dal Papa, affermano che i credenti delle due religioni “devono andare oltre la tolleranza, accettando le differenze, nella consapevolezza di ciò che è comune”.

Città del Vaticano (AsiaNews) - Fede e ragione sono entrambe doni di Dio, non si contraddicono e sono per loro natura non violente, anche se a volte sono state usate per giustificarla. Appare questa la conclusione centrale dell’incontro svoltosi in Vaticano tra il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso e l’iraniano Islamic Culture and Relations Organisation.
 
I partecipanti al Colloquio, centrato sul rapporto tra fede e ragione e durato tre giorni, sono stati ricevuti oggi da Benedetto XVI ed hanno diramato un comunicato congiunto in cui convengono che “fede e ragione sono entrambi doni di Dio all’umanità” e “non si contraddicono l’un l’altra: anche se la fede può in alcuni casi andare oltre la ragione non è mai contro di essa”.
 
Fede e ragione, prosegue il documento, “sono intrinsecamente non violente. Per nessun motivo possono essere usate per giustificare la violenza, anche se entrambe a volte sono state sfruttate per perpetrare violenza”.
 
Le parti inoltre si dicono d’accordo nella volontà di cooperare ulteriormente “allo scopo di promuovere un’autentica religiosità, in particolare la spiritualità, per incoraggiare il rispetto dei simboli ritenuti sacri e promuovere i valori morali”. Cristiani e musulmani “devono andare oltre la tolleranza, accettando le differenze, nella consapevolezza di ciò che è comune, ringraziando Dio per questo. Sono chiamati al reciproco rispetto mentre condannano la derisione delle credenze religiose”. ”Quando si parla di religioni va evitata ogni generalizzazione. Le differenze di confessioni all'interno sia del cristianesimo che dell’Islam e la diversità dei contesti storici, sono fattori importanti da considerare”. “Le tradizioni religiose, inoltre, non possono essere giudicate sulla base di un singolo versetto o brano presente nei rispettivi Libri sacri. Una visione olistica e un adeguato metodo ermeneutica sono necessari per una vera comprensione di quei testi”.”I partecipanti hanno espresso la loro soddisfazione per il livello del dibattito e per l’atmosfera aperta e cordiale del colloquio. Si sono infine detti onorati e felici di essere stati ricevuti dal Papa che a sua volta si è detto particolarmente soddisfatto per la scelta del tema del Colloquio”.
Scritto da: billacorgan alle ore maggio 02, 2008 10:27 | link | commenti | categoria: vaticano, chiesa, eventi, notizie, fatti, attualità, cristianesimo, benedetto xvi, fede e ragione, santopadre, da asianews
Ed io che sono? (così meco ragiono)
La conoscenza di sè è una scienza tanto alta e necessaria che senza di essa non vi può essere profitto per le nostre anime. Essa fa' si che il peccatore convertito non possa mai stupirsi abbastanza nel vedere l'amore di Dio tanto grande e smisurato a suo riguardo. (Venerando Giovanni di Saint Simon)
Utente: billacorgan
Nome: billa corgan
studente, aspirante insegnante e chissà che altro...Amante dei buoni e santi libri e dell' arte in tutte le sue forme -poesia e letteratura in particolare- mi interessa anche il mondo della politica, della storia, dell' attualità... Ovvero tutto ciò che c' entra con me. Sarà dunque un blog vario ed eventuale,imprevedibile, proprio come la vita. Non aspettatevi nulla, dunque, ma attendetevi tutto... Buon Viaggio! ...Becoming Billa... *************************************** Questo blog e' un prodotto amatoriale e non editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001. Premesso che tutto il materiale pubblicato su Internet e' di dominio pubblico, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato sul blog, non ha che da darne avviso agli autori del blog , e sara' immediatamente eliminato. Si sottolinea inoltre che cio' che e' pubblicato sul blog e' a scopo di approfondimento, di studio e comunque non di lucro.

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Una delle mie canzoni preferite per voi: Lyric Bye Billy Corgan (video e testo) here comes my faith to carry me on a faith not of grade i fight to to stay strong so i stand accused of playing numb i know it is wrong for i give my strength i give my heart take these chains and hold them as ours for i must shine and i will a star in a season all mine a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end so here is the view i cast about i'm leaving no room for you to get out you'll never get out dove, can't you cry without an aside i need you as my way across my life to spend these years create a new thought for i give you strength and offer my heart take these chains and hold them as ours for i'm a star and i will shine in a season all mine a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a lyric, a time, a crusade, a line one minute, a friend, a road without end a road without end Ed ora un intramontabile Freddie Mercury in: Save me:

It started off so well They said we made a perfect pair I clothed myself in your glory and your love How I loved you How I cried The years of care and loyalty Were nothing but a sham it seems The years belie we lived the lie "I love you 'til I die" Save me, Save me, Save me I can't face this life alone Save me Save me Save me I'm naked and I'm far from home The slate will soon be clean I'll erase the memories To start again with somebody new Was it all wasted All that love ? I hang my head and I advertise A soul for sale or rent I have no heart, I'm cold inside I have no real intent Save me, Save me, Save me I can't face this life alone Save me Save me Oh I'm naked and I'm far from home Each night I cry and still believe the lie I love you 'til I die (Save me, Save me, Save me) Yea, yeah Save me yeah Save me oh Save me Don't let me face my life alone Save me, Save me Oh I'm naked and I'm far from home
Ipse Dixit
L'amara scoperta che Dio non esiste ha ucciso la parola destino. Ma negare il destino è arroganza, affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia: se neghi il destino la vita diventa una serie di occasioni perdute, un rimpianto di ciò che non è stato e avrebbe potuto essere, un rimorso di ciò che non è fatto e avremmo potuto fare, e si spreca il presente rendendo un'altra occasione perduta. -Oriana Fallaci-
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